Le cascate ghiacciate del Lauson: mini trekking con bambini

cascate ghiacciateBrillano i tetti in pietra delle baite di Valnontey al riverbero della neve che, adagiata sul Gran Paradiso, illumina tutta la valle. Luccicano in questo inverno anomalo dai colori autunnali e dalle temperature che costringono –  a inizio dicembre – ad indossare ancora le maniche corte.

Eppure questo piccolo angolo di Paradiso – non a caso siamo proprio nel Parco Nazionale del Gran Paradiso – riesce ad incantare chi, lasciandosi alle spalle Cogne, decide di trascorrere il suo tempo a passo lento immerso in una natura bella da perdere il fiato.

Un silenzio ovattato da riuscire quasi a sentire il fumo che esce dai camini ci accoglie e ci spinge a camminare senza meta e senza scopo. E’ un esplorare che “smuove” dentro e che costringe ad ascoltare solo il respiro e l’affanno che chi è abituato a zaino e scarponi conosce bene per essere liberatorio e portatore di pace interiore.

E nel nostro vagare senza una meta precisa, l’occhio si posa sui camosci oltre la staccionata scesi a valle in cerca di cibo. Restiamo appostati in silenzio a lungo per osservarne il comportamento

cascate ghiacciatee poi, senza essere di troppo disturbo, cerchiamo di avvicinarci

cascate ghiacciateper vederli da vicino, anzi, da vicinissimo!
cascate ghiacciateMa poi, nel nostro vagare, attraversando il ponte sopra il torrente che dà il nome al paese, il nostro occhio si ferma incuriosito davanti ad un cartello che indica un sentiero per le cascate ghiacciate del Lauson.

Conosciamo bene il tratto di strada che conduce alle cascate perchè già lo avevamo percorso qualche anno fa per raggiungere il Rifugio Vittorio Sella ma certo, d’inverno non ci siamo mai passati e davanti alla prospettiva di un mini trekking che ci faccia attraversare delle cascate ghiacciate non resistiamo.

Zaino in spalla dunque, inizia la nostra piccola avventura seguendo le indicazioni del sentiero che ci porteranno alla nostra meta. Dapprima entriamo nel bosco. Pur essendo inverno il sole scalda parecchio e riusciamo ad avvertire ancora il profumo di resina intenso che arriva dai pini. Notiamo i colori del sentiero ancora decisamente autunnali. Ci dispiace un po’: sarebbe ormai tempo di ciaspole ma per il momento ci dobbiamo accontentare.cascate ghiacciateContinuiamo il nostro cammino e poco più avanti il sentiero comincia a diventare ripido, molto ripido ed il terreno coperto di aghi di pino lascia lo spazio alle roccette. 

cascate ghiacciateDa questo punto del sentiero in poi il camminare si fa decisamente più incentivante perché i bambini si devono misurare con alcuni tratti del torrente ghiacciato che vanno per forza di cose di cose attraversati. L’andare lento si sostituisce quindi a passi più rapidi ma bisogna prestare molta attenzione per non scivolare.

Da qui in poi la cascata è già ben visibile così come il punto di arrivo. In parte è anche possibile ascoltarla perché non è completamente ghiacciata. La tentazione di correre è forte per arrivare a toccare le cascate ghiacciate il più presto possibile ma questo è invece il punto più critico perché la quantità di ghiaccio aumenta e bisogna davvero essere accorti.

cascate ghiacciate

Con molta cautela e tanto, tantissimo entusiasmo, arriviamo con soddisfazione alla base delle cascate ghiacciate e godiamo con tanta gratitudine dello spettacolo. Poco importa il fiatone e la fatica quando il premio è di questa portata, perché non c’è niente di più bello di un bambino fiero delle sue imprese…

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Restiamo a lungo – da bambini che siamo – a giocare con il ghiaccio

cascate ghiacciate

e anche a scattarci fotografie segno della riuscita della nostra impresa

cascate ghiacciate

cascate ghiacciate

Ma la caduta di alcuni “candelotti” dalle cascate ghiacciate ci fa ben pensare di allontanarci per evitare di metterci in pericolo. Le temperature troppo alte di questo strano inverno non consentono al ghiaccio di essere particolarmente spesso e causano il distacco di pezzi troppo pericolosi. Decidiamo quindi di tornare e nella discesa comprendiamo ancora di più la necessità di procedere con cautela e tanta prudenza. Il gioco dunque si fa serio ma anche questa è educazione alla montagna dai cui pericoli non è possibile prescindere.

cascate ghiacciate

Ripercorriamo la via dell’andata non senza esserci girati indietro mille volte a godere dello spettacolo delle cascate ghiacciate.

Un’altra spunta nel nostro quadernetto delle grandi imprese di piccoli camminatori e di grandi ricordi da collezionare…

cascate ghiacciate

Le cascate ghiacciate del Lauson: info tecniche

Le cascate si trovano in Valnontey, Valle d’Aosta. Si tratta di una laterale rispetto alla valle di Cogne particolarmente ricca di salti di cascate ghiacciate. Il sentiero che conduce alle cascate ghiacciate parte dal bosco e poi si inerpica sino ad arrivare ai loro piedi. Il salto d’acqua è di circa 100 metri ; il trekking è particolarmente piacevole perché, per la portata di acqua e la posizione ad est della cascata,  è difficile che questa ghiacci completamente e quindi si trasforma in una passeggiata sul ghiaccio ma scandita dal rumore fragoroso dell’acqua in caduta.

Cascate ghiacciate del Lauson: come arrivare e informazioni utili

  • Dall’abitato di Cogne raggiungere Valnontey seguendo le indicazioni in paese. Lasciare l’auto nel grande parcheggio e poi dirigersi verso il ponte che attraversa il fiume e porta verso il famoso Giardino botanico Paradisia. Sul ponte troverete il cartello che indica la direzione da prendere per le cascate.

http://www.ortobotanicoitalia.it/valle-daosta/paradisia/

  • Il sentiero non presenta particolari difficoltà e non è esposto ma si tratta pur sempre di un sentiero di montagna! Non è possibile percorrerlo con i passeggini e richiede un minimo di predisposizione e voglia di camminare. Valutate dunque la fattibilità sulla base dell’attitudine alla montagna vostra e dei vostri bambini. Nel caso fossero piccoli o poco inclini al camminare, prendete in considerazione l’idea di usare una portantina da montagna.
  • Il tempo di percorrenza (escluso il lungo tempo di osservazione dei camosci!) è di un’ora scarsa. 
  • N.B.: abbiamo percorso il sentiero in condizioni prive di neve pur essendo dicembre. Il sentiero dunque, al di là dei tratti ghiacciati, era di percorrenza facile. E’ possibile che in condizioni di neve il cammino si faccia più difficile o comunque più adatto a bambini già abituati alla montagna. Non escludiamo che possa essere percorso con le ciaspole ma non avendolo percorso innevato non possiamo garantirlo. Valutate bene prima di intraprendere il sentiero con i vostri bambini, le condizioni meteo, le condizioni del sentiero e la vostra attitudine alla montagna.
  • Dove mangiare: se volete prepararvi dei panini, troverete in paese un piccolo alimentari. Se invece volete assaggiare i piatti tipici della tradizione valdostana esistono in Valnontey diverse possibilità. Noi abbiamo cenato al Ristorante Hotel Le Barme. Ci siamo trovati molto bene. Il menù era ricco di proposte ed i nostri bambini sono stati accolti con un genuino spirito famigliare. Fuori dal ristorante è anche disponibile un “salterino” per far giocare i bambini. Attraversando la strada, invece, un suggestivo parchetto con vista che difficilmente i vostri bambini dimenticheranno!

 

 

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