PERCHE’ DUE PER TRE FA CINQUE

Dentro questa moltiplicazione è raccolta tutta la mia vita, la mia filosofia, la mia vocazione,.. nella mente di una come me che già dalle scuole elementari aveva capito che “la matematicanonsaràmaiilmiomestiere” due per tre poteva fare cinque, sei, dieci…anche mille! Quante ore passate a capire quei teoremi, quelle formule sterili che ancora ora, seguendo le mie figlie a scuola, mi fanno rabbrividire e non di certo per commozione…Due per tre cinque mi ha fatto pensare, un giorno, che avrei studiato e dedicato la mia vita alle lingue e allora una mattina ho preso un bus che dopo cinque anni mi ha portato dritto alla maturità – linguistica. E poi, un’altra mattina mi sono svegliata di nuovo ed ho preso un treno che per altri quattro anni mi ha portata all’università degli studi di Bergamo. Ed un giorno di giugno quel due per tre cinque si è trasformato nella discussione della mia tesi di laurea – in lingue, ovviamente – sui diari di viaggio….

Ma due per tre cinque è ben di più che un progetto scolastico…è il progetto di una vita…è un progetto che non si può realizzare da soli…ma un progetto a due menti e a quattro mani…che quando si fondono…danno vita alla vita…noi DUE che – divenuti moltiplicando e moltiplicatore – diamo origine ad UN bellissimo prodotto, poi un altro e poi un altro ancora…e allora sì che DUE per TRE fa CINQUE!

Noi DUE artefici di TRE capolavori…e allora due per tre diventa il simbolo di una squadra che si chiama FAMIGLIA . DUE: una mamma e un papà che si sono moltiplicati nel vero senso della parola per TRE volte. E allora perché non due più tre? Quello sì che fa cinque….ma perché in quel segno di moltiplicazione si nasconde un progetto profondo che significa “io lavoro PER te” , “esisto PER te”, “faccio qualsiasi cosa PER te”. Perché la famiglia è una vocazione, è una sfida continua ogni giorno. E’ costruire sulle ali della felicità o sulle macerie di un terremoto. Perché la famiglia è la risposta ad un sì eterno, è una sinfonia di voci che all’unisono, quando necessario sanno gridare o tacere, ridere o piangere, allontanarsi o avvicinarsi.

Ci sentiamo costantemente in viaggio. Il viaggio ci rappresenta in tutte le sue accezioni : viaggio inteso come progetto, come punto di partenza e di arrivo, viaggio in quanto tempo e spazio condiviso, viaggio in quanto continua ricerca, viaggio allo stato puro…e forse quella tesi sui diari di viaggio sapeva molto di più di quanto io potessi immaginare…

Viaggi in famiglia e vita in famiglia. Questo è due per tre cinque. Ma due per tre cinque è anche molto di più. Due per tre cinque è una casa con le ruote che ci porta incontro ai nostri sogni. E’ il sogno di due fidanzati che si promettono che un giorno porteranno i loro figli alla scoperta del mondo a bordo di un camper. Per essere liberi come il vento. E poi, dopo vent’anni, insieme a quei tre figli, il sogno si avvera… Chilometri e chilometri percorsi alla luce del sole o sotto le stelle; sotto la pioggia scrosciante o a picco sotto il sole; inerpicandosi sulle curve di un passo di montagna o costeggiando la riva del mare. E noi stretti stretti tutti dentro.

TUTTI INSIEME.
NOI ed il nostro CAMPER. Nothing else….

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