La Piana di San Tomaso: un’escursione tra massi erratici, cassotti e viste mozzafiato

il Ressegone dalla piana di San Tomaso
 
Sei diventata Grande.
E’ arrivato il momento anche per te di affrontare salite, di metterti alla prova e di sfidare le tue capacità.
Sino ad oggi hai assaporato la montagna sulle spalle di papà.
 
 
Ma adesso sei diventata Grande.
E da oggi comincerai a misurarla con le tue gambe.
Sei pronta??
 
-Sì mamma. Sono diventata Grande. Grande come le mie sorelle…Dove andiamo?
– Alla Piana di  San TomasoE ti prometto che sarà bellissimo!
– Perchè mamma?
– Vieni, vieni che te lo spiego!
 


Sarà bellissimo perché proverai l’emozione della salita affrontando roccette e sentieri impervi.
 
Camminerai spensierata raccogliendo qua e là meravigliosi sassi per la tua collezione.
E poi ti fermerai incantata ad osservare quei massi giganti trasportati chissà quanto tempo fa dallo scioglimento dei ghiacciai.
Si chiamano massi erratici ma poco importerà a te.
Troverai molto interessante fermarti a vedere quanto sei piccina in confronto a loro.
 
Questo sentiero che ci porterà alla meta si chiama proprio così: il Percorso dei Massi erratici ma stai tranquilla, non perderemo la strada.
Dei pannelli dettagliati ci illustreranno il percorso e nel caso questo non ci bastasse potremo sempre godere di una vista mozzafiato sul nostro bellissimo Resegone
Entreremo anche nel bosco, te lo prometto.
E vedremo come l’uomo, sfruttando questi enormi massi, è riuscito nel corso della storia, a costruirsi dei ripari.
Se vorrai proveremo ad entrare in queste dimore e, naso all’insù, insieme ne osserveremo la grandiosità.
E ci stupiremo. Come sempre.
E poi, strada facendo, uscendo dal bosco, attraverseremo anche dei grandi prati pianeggianti ed andremo alla scoperta dei  cassotti.
Sai, una volta qui i contadini si rifugiavano quando il tempo era brutto e poi mettevano al riparo il fieno o i loro attrezzi da lavoro.
Entrerai, ne sono certa. 
Vorrai vedere come sono costruiti, e proverai di sicuro a nasconderti dentro. 
 
Ma poi, dopo tutto questo camminare, succederà che ti stancherai.
Ma troveremo un modo di distrarci da questa stanchezza durante il cammino. 
Che ne dici di una caccia agli asparagi selvatici? Imparerai che per trovarli dovrai aguzzare la tua vista perché si nascondono nel pungitopo
Cose belle, cose piccole per le quali è necessario un occhio attento e curioso.
Ed un passo lento.

 E poi, finalmente si aprirà la vista sul terrazzo naturale che è la piana di San Tomaso
Si tratta del vecchio pascolo dei caprari e ci troveremo a 580 metri di altitudine che ti sarai guadagnati tutti salendo in autonomia e scoprendo quanto puoi fare, quanto sei diventata Grande.
Ma ci sarà molto di più….ci sarà uno spettacolo della natura riservato ai pochi che decideranno di salire proprio in questo mese.
Saremo fortunatissime perché sarà uno di quei giorni in cui la primavera, con la fioritura dei mandorli della piana, ci darà il benvenuto con un abbraccio dai toni rosa pastello .
Uno spettacolo effimero quello delle fioritura, e che forse, proprio per questo, merita di essere vissuto ed impresso per sempre nella memoria.








A questo punto avrai una grandissima fame, ne sono certa! 
E allora ci andremo a sedere sulle panche all’aperto del rifugio e mangerai di gusto perché i bimbi che hanno camminato tanto hanno bisogno di energie per ripartire!
 
 
E poi correrai, giocherai, ti fermerai giusto perché ti obbligherò a scattare qualche foto…
Ma poi, vedendo il tuo broncio ti lascerò stare. E mentre tu continuerai a correre esplorando io mi commuoverò un po’ davanti a tutta la meraviglia di questo paesaggio: il Resegone sullo sfondo. E poi il lago e laggiù Lecco
 
Metterò a fuoco lo sguardo concentrandomi sul bello che c’è e lo so già, mi mancherà il respiro…
A fine giornata ti guarderò e cercherò di capire dai tuoi occhi vispi se ti sarai divertita, se sarai felice, se ti sentirai davvero Grande.
E tu che risponderai?
La sai la risposta?
Me la dai in anteprima?

 

Ok, mi hai convinta. 
Che facciamo allora, si va?
 
 

La Piana di San Tomaso – Info tecniche

 
La piana di San Tomaso si trova in provincia di Lecco.
Esistono diversi sentieri che permettono di raggiungerla; alcuni presentano difficoltà che rendono difficile l’accesso con bambini piccoli; altri invece sono molto semplici.
 
Il punto di partenza è il comune di Valmadrera.
 
Noi abbiamo percorso il sentiero che parte  dal cimitero nuovo, in Via Salvo d’Acqusito. Questo sentiero è però sconsigliato se volete far camminare i bambini piccoli. (La nostra ha già quasi sei anni).
 
Molto adatto invece a loro, la strada sterrata che parte da Via Belvedere e che porta, in circa mezz’ora, appunto alla Piana di san Tommaso.
 
Sicuramente molto suggestivo il Sentiero delle Vasche che, costeggiando il torrente Inferno, permette di camminare osservando i giochi d’acqua delle cascate e delle “vasche” scavate nel corso del tempo. Si tratta tuttavia di un percorso attrezzato che nell’ultima parte presenta dei punti un po’ esposti e quindi da valutare se si intende andarci con bimbi al seguito in base alle proprie capacità e all’abitudine alla montagna.
 
Informazioni sui sentieri per raggiungere la Piana di San Tomaso le trovate cliccando direttamente  questo Link

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 commenti:

  1. Grazie Ilaria per le belle parole e per essere passata di qua! Sì, ho cercato di raccontare una favola mescolando il sentimento di felicità per avere una cucciola diventata grande e, al contempo, un po' di tristezza velata per la vita che corre a volte troppo in fretta. Forse sta proprio a noi, quando riusciamo, andare lenti e da lassù, con quel panorama, sembra davvero possibile! Un forte abbraccio! Daniela

  2. Bellissimo racconto ….sembra quasi una favola, la favola dei nostri figli che crescono e diventano grandi…e noi con loro!
    Stupenda la vista da lassù!
    A presto

  3. Prima o poi ci incontriamo eh!!

  4. Che bel racconto! E che brava la tua bimba. Bellissimi posti, peccato essere lontani..

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