#Nevadofiero

Eccomi qui davanti a questa pagina bianca per scrivere il mio #Nevadofiero accogliendo con tanta gratitudine il testimone che Letizia mi ha passato.
Letizia: un’amica che prima di essere un’amica in carne ed ossa lo è stata in modo virtuale.
Abbiamo costruito un rapporto fatto di Like, di Commenti e di Post…scoprendo giorno dopo giorno quante cose avevamo in comune senza esserci mai incontrate.
Un’amicizia moderna direi.
Un esercizio un po’ fuori dagli schemi per una tradizionalista come me amante del tempo condiviso con gli amici, magari tutti seduti attorno ad un tavolo.
Ma la tecnologia è anche questo. E questo è il suo lato umano.

Ma torniamo al #Nevadofiero

Ho usato tutti i preziosi momenti di solitudine che avevo a disposizione (spostamenti casa/lavoro, ore al ferro da stiro, in bagno a fare plin plin…) per trovare i miei tre #Nevadofiero.
Premettendo che il  #Nevadofiero delle mie tre creature è fuori concorso, ecco qui i tre che ho deciso di argomentare.

1. Mio marito
Ne vado fiera.
Fierissima.
Amo mio marito e sento di vivere insieme a lui come se fosse ogni giorno il primo giorno.
Noi che ci siamo fidanzati a 18 anni e ne abbiamo oggi 40.
Ne vado fiera per come ha saputo amarmi e farmi sentire importante in tutto questo tempo.
Per come ha saputo essere il padre delle nostre figlie.
Per tutti i silenzi che ha saputo tacere e tutte le parole che ha saputo dire.
Per essere l’uomo che mentre tu esci una sera, riordina mutandine e calzine e te le fa trovare piegate nei cassetti quando torni.
Per essere l’uomo che, mentre festeggi i quarantanni con le amiche alle terme di Bormio per tre giorni, resta a casa con le bambine ed omette di raccontarti al telefono che una di loro ha 40 di febbre che non scende da due giorni…
Per essere l’uomo che ha deciso di fare gioco di squadra con sua moglie per costruire una vita a due fatta di complicità e di sguardi d’intesa.
Per essere l’uomo che, tutte le volte che mi è mancato il coraggio, mi ha sempre spronato nelle mie scelte, anche quelle più ardite.
Per essere l’uomo che “oggi ti ho preso un regalo” e poi mi porta a casa gli zampironi….
Per essere l’uomo che “erano in offerta” e mi arriva a casa con 5 kg di chiacchiere dal fornaio…
Per essere l’unico uomo della famiglia, in mezzo a quattro donne isteriche…
Per essere l’uomo che decide, ogni giorno di amarmi.
Perché amare è una decisione. Ed è questo che salverà il mondo.

2.Il mio lavoro
Il mio lavoro mi ha salvata ed è per questo che ne vado fiera.
Sono stata salvata da circa 400 bambini che vedo ogni settimana  e con i quali gioco divertendomi un mondo.
A loro devo tutto perché mi hanno insegnato le cose importanti della vita.
Io che lavoravo in ufficio ma che non riuscivo a rapportarmi con il mondo dei “grandi” perché lo trovavo estremamente complicato ed ingiusto.
Ho lasciato tutto per fare la mamma a tempo pieno pur sapendo che prima o poi avrei ascoltato una vocina che da un po’ di tempo bisbigliava dentro.
Ecco quindi che un giorno ho dato vita al progetto English Playtime, un’idea nata per insegnare l’inglese ai bambini in modo giocoso e divertente.
Attualmente collaboro con cinque scuole materne e tengo, a parte, un mio corso privato per bimbi sotto i due anni.
Ho sempre desiderato fare la mamma cosa che, col lavoro mal si concilia.
Sono  fiera di essere stata in grado di reinventarmi la vita utilizzando la mia laurea in lingue e letterature straniere (frutto di fatiche e tanto amore per lo studio) e crearmi un lavoro tutto mio in un momento in cui, con tre figlie, pensavo che la mia carriera fosse finita.
Lavorare quando le bambine sono a scuola ed essere a casa quando loro tornano, mi fa stare serena.
Perché mi sento mamma, ma andando al lavoro mi sento anche donna…

3.I progetti
Ed ora una sguardo al futuro al quale guardo sempre con un certo timor di Dio.
Sono sempre stata irrequieta…uno stato di perenne ricerca che mi ha consentito di fare cose grandi e che mi obbliga a progettare e sognare – sognare e progettare continuamente.
Ho tante idee in testa e ne vado fiera, perché è quello che mi tiene viva e che mi permette di andare avanti ogni giorno con entusiasmo.
Ci sono tanti progetti nella mia mente; alcuni in fase di realizzazione come questo blog appena nato che in un mese ha totalizzato oltre 2000 visualizzazioni;
C’è l’impegno appena preso a collaborare nel progetto Nati per Leggere per diffondere la lettura ad alta voce nei bambini da zero a sei anni;
C’è il servizio che Andrea ed io svolgiamo in oratorio con i corsi fidanzati e che portiamo avanti da ormai tanti anni con altre coppie guida;
C’è il sogno di prendere, un domani, un bimbo in affido perché tutti i bambini hanno il diritto di essere felici e di sentire il calore di una famiglia…

Tanti progetti, tante idee che, se Dio vorrà, porterò avanti per non avere il rimpianto di una vita non vissuta e per dire, ogni giorno, #Nevadofiero

Ed ora devo dare il testimone a qualcuno…funziona così #Nevadofiero

E per ringraziamento taggo Fabiana: la prima blogger che ha lasciato un commento sul nostro blog e che mi ha fatto sentire importante!
Anche lei ha tre bimbi, è nata in Irlanda e vive in Francia; è perennemente in viaggio, come dice lei, ancora alla ricerca di un posto chiamato casa!
Forza Fabiana, tocca a te e grazie per la tua amicizia!


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