Selvaggio Queyras: una vacanza low cost per tutta la famiglia

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Si scrive Queyras –  si legge Parco Naturale più alto d’Europanatura incontaminata e selvaggia nascosta in un angolo sperduto della Francia.

Si scrive Queyras – si legge sport invernali low cost per tutta la famiglia lontano dalle mete blasonate e iper frequentate da chi segue le mode e le tendenze del momento.

Si scrive Queyras – si legge vette che superano i 3000 metri e montagna che sa di tradizioni, semplicità e genuinità.

Siamo nel dipartimento delle Hautes Alpes, in Francia – a soli 280 km da Milano e 170 Km da Torino. Ad un tiro di schioppo da casa, un mondo incantato che pare essere uscito da una fiaba russa con i suoi ruscelli ghiacciati e le betulle dal tronco bianco che si confonde nel candore della neve.

Una meta decisa all’ultimo momento grazie all’invito di Benedetta ed Enrico, i nostri cari compagni di viaggio delle mete e dei momenti speciali di condivisione camperista.

Una vera e propria avventura invernale fuori dal caos e della mischia delle vacanze natalizie che si è rivelata una grande sorpresa e che ha reso unici i momenti trascorsi insieme tra crepes, sciate e passeggiate nella neve osservando i bambini felici e spensierati.

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Una meta che mi sento di consigliare a tutte le famiglie in cerca di relax, di possibilità di far praticare ai propri figli gli sport invernali senza spendere un capitale e con la voglia di respirare una natura a pieni polmoni godendo di un tempo lento e dilatato.

Infatti, in questa zona della Francia, pare proprio che il tempo si sia fermato a dispetto del fatto che qui passa la famosa Via delle meridiane. Un itinerario che, di villaggio in villaggio, racconta una storia di paesi esposti alla luce del sole per più di 300 giorni l’anno. Un itinerario che racconta, attraverso i colori sgargianti e le curiose forme delle meridiane (sono più di 70!), quanto il Querays fosse una regione così isolata da conoscere molto tardi lo sviluppo dell’orologeria. Poco male, ci siamo detti, dopo aver ammirato la bellezza di queste “opere d’arte” ancora ben conservate sui muri delle case e degli edifici della zona.

20160103_165701Ma accanto alla possibilità di lentezza, questa regione offre alle famiglie in visita infinite occasioni di svago e di interesse che contribuiscono a rendere magica l’esperienza della vacanza invernale in Queyras. Volete qualche dettaglio in più? Seguiteci!

Queyras: Abriès e gli altri villaggi

Per prima cosa è interessante sapere che il Queyras è costituito da otto villaggi – in tutto una comunità di 3000 abitanti – tutti diversi l’uno dall’altro ma molto caratteristici.

Si tratta di: Abriès, Aiguilles, Arvieux, Ceillac, Château Ville Vieille, Molines en Queyras, Ristolas, e Saint-Véran. Questi otto paesi sono tutti collegati da una navetta gratuita che permette, senza dover spostare il camper, di visitarli cogliendone le caratteristiche architettoniche e le bellezze peculiari. Noi abbiamo scelto come meta per i nostri giorni di vacanza Abriès, incantevole paesino di montagna adagiato ai piedi del Monviso.

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Il centro di Abriès

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Il benvenuto ai visitatori sul ponte nel centro di Abriès

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Abriès, regno degli sport invernali

Abriès si è rivelata la scelta vincente per sostare in camper in quanto possiede un campeggio fonte piste. Con i bambini è stato davvero molto comodo attraversare la strada ed essere già pronti a prendere la seggiovia. Niente file, niente ressa, uno skipass giornaliero economico  e via! Venti chilometri di piste di tutti i livelli a disposizione degli amanti dello sci da discesa!

Per i bambini fino a 11 anni il giornaliero costa € 22,40 (prezzo 2015).

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C’è anche una scuola di sci per chi ancora non è esperto e vuole imparare con maestri che parlano anche un po’ di italiano. La parte giovane dei nostri due equipaggi ha frequentato una lezione con notevole soddisfazione!20160103_105949

E mentre i bambini si godono una neve a ritmo veloce, se mamma e papà amano i tempi più lenti c’è la possibilità di ciaspolare lungo il fiume, di fare sci di fondo o semplicemente di concedersi una passeggiata romantica nella neve. Il Parco, infatti, conta 200 km di piste con paesaggi che davvero vi entreranno nel cuore.

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E se poi vi resta ancora tempo andate ad osservare il paese percorrendo la caratteristica via crucis che domina l’abitato dall’alto, non resterete delusi!

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Abriès, la via crucis

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Abriès, panorama dalla via crucis

E poi, dulcis in fundo, concedetevi una buona crepe in famiglia in qualche angolo caratteristico del paese. Qui, rispetto ad altre zone chic di Francia dove partivano da circa 5 euro, le abbiamo trovate ad prezzo molto più contenuto: massimo 3,50 euro l’una.

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Queyras: cosa fare nei dintorni

 

  • Il paese di Aiguilles

Utilizzando la navetta gratuita che si ferma proprio fuori dal campeggio, abbiamo potuto esplorare la zona circostante. In modo particolare vi segnaliamo il paesino di Aiguilles Qui troverete un grande snow park per bambini (cuscinoni gonfiabili, gommoni, piste da bob ed impianti di risalita) ed una bella pista per pattinare sul ghiaccio. In zona dovreste trovare dei negozi di noleggio per gli sci e i bob. Noi siamo capitati in una giornata in cui era tutto chiuso sfortunatamente. Eventualmente verificate oppure, se come noi alloggiate ad Abriès, partite già da là con tutto l’occorrente per la vostra giornata sulla neve.

Altra perla di Aiguilles sono le famosissime cascate ghiacciate che di sicuro incanteranno tutti.

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Le cascate di ghiaccio sono famose per essere meta di molti scalatori ma, ancor più interessante, è la possibilità di far provare ai vostri bambini l’ebbrezza di questo sport. Esse, infatti, sono famose per essere facilmente raggiungibili (sono in centro paese, seguite il campanile della chiesa e le troverete facilmente) e quindi fruibili anche da chi non è “del mestiere”. Anche per le cascate, purtroppo, abbiamo trovato chiuso l’ufficio del turismo dove era necessario prenotare per la scalata con i bambini. Una scusa per tornare e provare un’esperienza davvero unica!

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  • Il paese di Saint Vèran

Non potete lasciare il Queyras senza aver visto questo incantevole paesino. Saint Vèran  è famoso per essere un villaggio pedonale con le tradizionali costruzioni in legno, con croci lungo le strade, musei e forni comuni.

Ma soprattutto Saint- Veràn è famoso per essere il comune più alto d’Europa situato a 2.042 metri d’altezza.

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Fu il primo paese del Queyras ad essere abitato ed è davvero un piccolo gioiello. Perdetevi nelle viuzze, cercate le venti meridiane sui muri delle sue case, osservate le caratteristiche fontane in legno e poi lasciatevi semplicemente trasportare dalla sua bellezza.

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Saint-Vèran – una via del paese

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Saint- Vèran – una via del paese

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Saint -Veràn tipica fontana in larice

Se viaggiate in camper cercate di arrivare verso sera, quando cala il sole e, come dicono i francesi, godete appieno dell’heure bleue  magari sorseggiando, come abbiamo fatto noi, un buon tè fumante. Il silenzio e le stelle penseranno al resto…

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Queyras: cos’altro vedere (che a questo giro noi ci siamo persi)

I giorni a disposizione della nostra vacanza invernale erano limitati. Scuola, compiti, lavoro e attività sportive dopo un po’ richiamano all’ordine. Sebbene i nostri giorni siano stati molti intensi, resta ancora molto da vedere. Ecco una lista – con relativi link cliccabili di quello che, in un futuro molto vicino, vorremmo vedere.

La fabbrica dei giocattoli ad Arvieux: Fondata nel 1920, è il simbolo dell’artigianato  locale. Utilizzando il legno morbido di pino cembro con coltello e scalpello vengono prodotte delle vere e proprie opere d’arte simbolo di un passato sempre vivo in queste vallate. Se avete bambini con voi, avrete la possibilità anche di partecipare ad un laboratorio di pittura su legno. Il sito ufficiale in francese lo trovate cliccando QUI

Il villaggio degli Igloo: sempre partendo da Arvieux ma indossando questa volta le ciaspole, sarà possibile raggiungere un suggestivo villaggio igloo dove cenare e poi dormire. Le informazioni le trovate cliccando QUI

Il belvedere del Monviso a Ristolas. Si tratta di un punto panoramico davvero suggestivo per godere di una natura superba e maestosa.

Queyras: come arrivare e dove dormire in camper.

Abbiamo raggiunto il Queyras percorrendo il passo del Monginevro e, dopo aver varcato il confine, abbiamo seguito la direzione Briancon – Guillestre.

Ad Abries esiste un unico campeggio il cui vantaggio è di trovarsi a 10 metri dalle piste da sci, a pochissimi metri dalla fermata della navetta gratuita e a circa 300 metri dal centro del paese.

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L’entrata del campeggio Caravaneige

Il campeggio si chiama Queyras caravaneige. Si tratta di un campeggio molto semplice con piazzole erbose ed allaccio alla corrente. All’entrata la reception funge anche da bar/ristorante dove abbiamo mangiato delle ottime crepes. La tipologia di struttura ricorda i campeggi di una volta dove il turista viveva la vita en plein air in modo rustico e senza troppi fronzoli. I posti, insomma, che piacciono a noi. Ad onor del vero desideriamo però segnalare che abbiamo preferito lavare i bambini in camper piuttosto che utilizzare le docce del campeggio valutandone il grado di pulizia. Noi adulti invece ce la siamo cavata ugualmente con le opportune precauzioni del caso. Se siete amanti del vero spirito itinerante non sarà questo particolare ad ostacolare la buona riuscita della vostra vacanza. Per notte, in cinque con allaccio alla corrente, abbiamo speso 30 euro.

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Winter Camper Life!

Il sito ufficiale del campeggio lo trovate cliccando QUI

E con questo non mi resta che auguravi buon Queyras. Noi ci ritorneremo presto, ne siamo certi.

Se cercate altri dettagli e maggiori informazioni potete trovare molti spunti interessanti QUI 

Buoni chilometri, il selvaggio Queyras aspetta voi e le vostre famiglie!

Un grazie speciale di cuore a Benedetta ed Enrico, ideatori di questa meta. Grazie per averci voluto con loro, per i profondi momenti di condivisione e per aver vissuto con passione come noi  il vero spirito camperista. Alla prossima, ragazzi!

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