Ciaspolata facile in Lombardia. Il Giro dei tre Rifugi in Valmalenco.

Ciaspolata facile in Lombardia

Ciaspolata facile in Lombardia: introduzione

Non siamo nuovi alle ciaspolate in montagna con la famiglia. I nostri 5 sentieri per ciaspolare con i bambini in Lombardia ne sono la prova. Nonostante la nostra regione sia costellata di sentieri adatti a questo tipo di sport, ci sono mete che più di ogni altra cosa incarnano la bellezza di una giornata trascorsa sulle racchette da neve.

Ciaspolata facile in Lombardia

un borgo fatato fuori dal tempo e dal caos

Ciaspolata facile in Lombardia

Sarà il paesaggio incontaminato; sarà la bellezza di una montagna – il Pizzo Scalino –  che, camminando sul sentiero avrete sempre davanti al vostro sguardo;  sarà il fascino di un percorso che vi accompagnerà a varcare la porta di tre rifugi senza dover affrontare troppa fatica. Sarà il sentiero che si snoda prima nel bosco e poi sulla piana, o forse il fatto che una volta giunti a destinazione vi troverete in un piccolo borgo fatato con le baite sommerse dalla neve ed una chiesetta con uno sfondo bello da togliere il fiato. Sarà l’insieme di tutto ciò o forse il fatto di aver vissuto questa giornata con un cielo blu mangiando polenta taragna su un terrazzino  a quasi 2300 metri di altitudine. O semplicemente sarà la magia e l’incanto della Valmalenco che già ci aveva stregato in estate portandoci ai piedi del ghiacciaio Fellaria al Rifugio Bignami o regalandoci una giornata a bordo ruscello al Rifugio Gerli Porro. Sarà che siamo innamorati della Lombardia. Fatto sta che le emozioni vissute in questa giornata ci sono rimaste dentro e difficilmente ci lasceranno. Organizzatevi, preparate lo zaino (se non siete esperti scaricate QUI la lista per ciaspolare) e preparatevi a vivere emozioni inaspettate.

Ciaspolata facile in Lombardia

Il Pizzo Scalino in tutta la sua meastosità

Ciaspolata facile in Lombardia: il Giro dei tre Rifugi in Valmalenco. Di cosa si tratta?

Ciaspolata facile in Lombardia

Il Giro dei Tre rifugi in Valmalenco è un sentiero facile che si snoda in parte nel bosco e in parte in ampi spazi al cospetto del Pizzo Scalino, il cosiddetto Cervino della Valmalenco per la sua caratteristica forma piramidale. Ci troviamo in Valmalenco, Valtellina e questo sentiero può essere percorso da famiglie con bambini perché il dislivello non è considerevole e per via del fatto che non presenta tratti esposti o pericolosi. I rifugi che incontrerete sul vostro cammino sono i seguenti in ordine di sequenza.

Ciaspolata facile in Lombardia. I tre rifugi protagonisti.

Prima Tappa / Partenza: il Rifugio Zoia

Ciaspolata facile in Lombardia

Il punto di partenza della ciaspolata è il Rifugio Zoia. Il rifugio si trova nel comune di Lanzada, in località Campo Moro. E’ il tipico rifugio in pietra, molto suggestivo con le sue persiane rosse ed una vista impagabile sul Pizzo Scalino. La comodità di questo rifugio risiede nel fatto che si parcheggia l’auto e si trova a soli 5 minuti di cammino. Il rifugio è anche punto di partenza per spettacolari trekking nella zona. Organizza ciaspolate al chiaro di luna, ha 13 camere di cui 4 matrimoniali ed una sauna finlandese panoramica con vista mozzafiato sul Pizzo Scalino.

SecondaTappa: il Rifugio Ca’ Runcasch

Ciaspolata facile in Lombardia

La prima parte della ciaspolata avrà come punto di arrivo il Rifugio Ca’ Runcasch, in località Campagneda. Un tempo questo rifugio era una baita di pastori, ora un rifugio caldo ed accogliente. E’ aperto sia in estate che in inverno e offre la possibilità di dormire. Ospitalità da dieci e lode e cucina di ottimo livello con piatti tipici di montagna. Il Rifugio si trova in una conca dalla quale passa la traccia della motoslitta. In questo punto del percorso è possibile far giocare i bambini a scivolare nella neve perchè c’è pendenza sufficiente per divertirsi.

Terza Tappa: Il Rifugio Cristina

Ciaspolata facile in Lombardia

Vi trovate, a questo punto della giornata a quota 2.287 di altitudine. Il Rifugio Cristina è il punto di arrivo della ciaspolata e rappresenta senza dubbio la parte più scenografica della gita. Costruito ai piedi del Pizzo Scalino, domina svettando sull’Alpe Prabello, un grazioso alpeggio che in inverno si trasforma in un luogo magico e fatato.

Ciaspolata facile in Lombardia

Le baite di pietra sepolte da metri di neve, un torrente che vi scorre in mezzo, una chiesetta con alle spalle le cime innevate è ciò che si presenterà al vostro sguardo. Nell’aria il profumo invitante della polenta e della carne alla brace, e l’odore del fumo del camino. Uno scenario mozzafiato che per la sua bellezza straordinaria difficilmente dimenticherete.

Ciaspolata facile in Lombardia

Attorno a voi prati ricoperti di neve fresca e non ancora calpestata, paradiso di chi, ciaspolando, preferisce battere traccia piuttosto che trovare il percorso già pronto. Voci di bimbi che giocano con gli slittini e a palle di neve, lo scorrere del ruscello in sottofondo e la cima del Pizzo Scalino a dominare la scena. Un’emozione che a fatica si esprime con le parole, un’emozione da vivere in prima persona. A questo punto della giornata avete concluso il percorso in andata. Anche al Rifugio Cristina è possibile dormire previa ovviamente prenotazione e verifica dell’apertura del rifugio.

Ciaspolata facile in Lombardia: info tecniche sul percorso.

Ciaspolata facile in Lombardia

Lunghezza totale del percorso (andata e ritorno) : poco meno di 10 km

Dislivello Totale: 400 metri

Segnavia: i paletti rosa lungo il percorso

Distanze intermedie tra le tappe e dislivelli

  • Rifugio Zoia – Rifugio Ca’ Runcasch: 1,9 km con dislivello di 250 mt
  • Rifugio Ca’ Runcasch – Rifugio Cristina: 2,5 km con dislivello di 150 mt

Punto di partenza

Ci sono due possibilità. 

  1. Rifugio Zoia: Il Rifugio si trova in località Campo Moro, nel comune di Lanzada, Valmalenco. E’ situato al cospetto del Pizzo scalino e nei pressi si trovano le famose dighe di Campo Moro. Si raggiunge da Sondrio in circa un’ora di auto percorrendo la strada provinciale della Valmalenco. Da Lanzada, poi, preoseguire seguendo le indicazioni per Campo Franscia e poi per Campo Moro. Una volta giunti a destinazione, troverete un piccolo parcheggio. Il rifugio si trova sulla destra e lo si può raggiungere in cinque minuti di cammino. Se avete i bagagli per pernottare, disponibile anche una teleferica per portarli all’interno del rifugio. Il sentiero che parte per la vostra ciaspolata si trova dietro al rifugio. Dovrete quindi raggiungere l’ingresso dello Zoia e prendere il sentiero che sale sulla sinistra. Questo sentiero parte subito in pendenza abbastanza accentuata e poi, addentrandosi nel bosco, si stabilizza per raggiungere poi la piana in cui si trova il Rifugio Ca’ Runcasch. Questo percorso è quello specificamente dedicato alle ciaspole. Vi consigliamo vivamente di indossarle alla partenza per non creare “buchi” con gli scarponi che rovinerebbero la traccia.
  2. Esiste anche una seconda possibilità di sentiero che consigliamo a chi, con le ciaspole, ha meno dimestichezza. Si tratta di prendere la strada battuta dalla motoslitta. Percorrendo questa traccia non farete alcuna difficoltà perché la neve è già “pettinata” e non dovrete fare troppo sforzo. Se deciderete per questa alternativa, non passerete per il Rifugio Zoia . Dal parcheggio che segna il punto di partenza, raggiungereste direttamente la seconda tappa che è il Rifugio Ca’ Runscasch. Purtroppo non c’è un indirizzo preciso. Tenete conto che salendo da campo Franscia verso campo Moro ci sono 8 gallerie, il parcheggio da cui parte il sentiero si trova poco dopo l’uscita della seconda galleria.

IMPORTANTE: è possibile salire al rifugio e a questo parcheggio anche in inverno ma gli ultimi 7 km (da Campo Franscia a Campo Moro) sono necessarie le catene e le gomme da neve. In alternativa un’auto 4×4. Se non fossimo stati attrezzati in questo senso non avremmo avuto modo di raggiungere il punto di arrivo perché in questo ultimo tratto il fondo stradale è innevato e ghiacciato.

Ritorno: per la stessa via dell’andata, oppure, dopo poco che avrete lasciato il Rifugio Cristina, troverete sulla sinistra una palina che vi indicherà Campo Moro. Prendendo quella direzione lascerete la via battuta dalla motoslitta ed entrerete di nuovo nel sentiero dedicato alle ciaspole. Vi riporterà al Ca’ Runcasch e da lì percorrete lo stesso sentiero dell’andata: o la variante N.1 fino allo Zoia o la variante N.2 al parcheggio.

Un consiglio…Parte del sentiero di ritorno è in discesa…vi siete ricordati di appendere agli zaini dei vostri bambini le palette per scivolare??? Noi le portiamo sempre considerato che sia il peso che l’ingombro sono minimi. Ricordatevi di non usarle sul sentiero dedicato alle ciaspole perchè rovinereste la pista. Sì invece al loro uso sul percorso della motoslitta per rendere più divertente e veloce la discesa dopo la fatica della salita.

Ciaspolata facile in Lombardia

Ciaspolata facile in Lombardia

Ciaspolata facile in Lombardia: last but not least…prima di tutto la sicurezza e la prudenza

Ciaspolata facile in Lombardia

Questo post promuove il sentiero dei tre rifugi come un sentiero facile e per famiglie. Non ci sono  infatti punti esposti e la distanza tra i tre rifugi non è considerevole. Se per qualcuno percorrere 10 km in una volta sola potrebbe essere troppo, questo percorso vi permette anche di spezzare in due parti la gita e di godere persino di una notte in quota in rifugio. Sin qui tutto bene.

Mi preme però sottolineare che è sempre molto soggettivo attribuire un grado di difficoltà ad un sentiero di montagna. Prima di partire, soprattutto se avete bambini, valutate la loro attitudine alla montagna e al cammino. Non fatevi sorprendere dalla stanchezza non calcolata. Fate in modo di tenere controllati i tempi di percorrenza e di non farvi sorprendere dal buio nel bosco: in inverno il sole cala molto presto! Potrebbe essere molto pericoloso. Partite ben equipaggiati e attrezzati per il freddo e il vento: siete a 2.300 metri di altitudine ossia in alta montagna. Consultate prima di partire il bollettino meteo e l’allerta valanghe. La montagna è bella ma imprevedibile. Siate prudenti e lei vi regalerà momenti indescrivibili.

Ricordatevi che in Lombardia è in vigore la legge che rende obbligatorio l’uso dell’Artva. pala e sonda per chi pratica sport in qualsiasi area innevata diversa dalle aree sciate attrezzate. Senza l’adeguata attrezzatura siete passibili di sanzione e mettete a repentaglio la vostra l’incolumità e quella dei vostri figli. Per maggiori info leggi QUI 

Detto questo…la Valmalenco è un piccolo Paradiso terrestre. Mettete le racchette da neve ai piedini dei vostri bambini e partite per l’esplorazione!

 Ciaspolata facile in Lombardia

 

 

 

 

 

 

2 commenti:

  1. un’informazione: è un’escursione che voi avete fatto in una giornata?

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