Raggiungere il Rifugio Benigni è una grande emozione. Così grande che a me, lo ammetto, un po’ di magone è salito al cuore quando sono arrivata ed ho letto il cartello di benvenuto.
Era davvero tanto che volevo salire al Rifugio Benigni perché si tratta di un vero e proprio rifugio in quota in Lombardia situato a 2222 metri di altezza dove ammirare un paesaggio mozzafiato e dove assaporare la vera atmosfera d’alta montagna.

Il Rifugio Benigni si trova in Valgerola. Una valle alle porte della Valtellina , sicuramente meno famosa ma non per questo meno interessante. Se quindi state cercando una destinazione per organizzare delle vacanze in montagna in Lombardia con i bambini, considerate anche la Valgerola.
E se oggi siete alla ricerca di un rifugio in Lombardia che vi offra la possibilità di vedere gli stambecchi da vicino e di provare cosa significhi arrivare in quota, allora questa è la meta giusta per voi.
I contenuti di questo articolo:
Rifugio Benigni: il sentiero è percorribile con i bambini?

Raggiungere il Rifugio Benigni con i bambini non è una impresa impossibile. Il giorno in cui ci siamo stati ne abbiamo incontrati a frotte, alcuni anche piccolissimi (4/5 anni) ma non posso negare che si tratta di una escursione che richiede un po’ di allenamento e anche una certa di attenzione. Diciamo che se se preferite evitare sentieri un po’ esposti e leggermente tecnici, è meglio che rimandiate questa escursione a quando sarete pronti.

Nulla di impossibile ma il sentiero richiede concentrazione in alcuni punti non tanto per il dislivello che in parte potete scontarvi prendendo la seggiovia che arriva al Rifugio Salmurano e partendo da lì, quanto perché una volta raggiunto il passo di Salmurano il sentiero è in costa sulla montagna e poi vi chiederà di superare un canaletto.

In entrambi i casi non si tratta di sentieri alpinistici ma per quanto mi riguarda, è importante spiegarvi bene a cosa andate incontro affinché non vi troviate impreparati o in difficoltà sul sentiero. Gli imprevisti sul sentiero sono sempre poco piacevoli e potrebbero generare situazioni potenzialmente pericolose. Ecco quindi il sentiero diviso in parti con tutto quello che incontrate e che è degno di nota.
Il sentiero verso il Benigni: prima parte dal piazzale seggiovia al Passo Salmurano

Questa è la parte più semplice del sentiero perché sale tra i campi regalandovi una vegetazione splendida con fiori dai mille colori. TRa le specie protette spiccano gli eriofiori: veri e propri batuffoli di cotone che occupano distese di prati in questa zona. La prima parte del percorso è una carreggiata su asfalto che poi diventa un vero e proprio sentiero. La pendenza è un po’ accentuata ma nulla di particolare. Arriverete dapprima al Rifugio Salmurano e poi, continuando seguendo la traccia in mezzo agli impianti di risalita, arriverete alla splendida Bocchetta Salmurano. Si tratta di un punto panoramico dal quale scollinerete per prendere il bivio a destra verso il sentiero che porta al Rifugio Benigni.

Per raggiungere questo punto potete scontarvi la prima parte di dislivello prendendo la seggiovia e raggiungendo il Rifugio Salmurano e partire a camminare da lì. Oppure, come abbiamo fatto noi, potete incamminarvi direttamente dove partono gli impianti di risalita ma ovviamente a fine giornata il dislivello che avrete sulle gambe sarà maggiore.

Il grande parcheggio della funivia dal quale parte l’escursione partendo da Gerola Alta
Il sentiero verso il Rifugio Benigni: seconda parte dalla bocchetta Salmurano alla fine del canaletto. La parte un po’ più tecnica

La parte di sentiero un po’ esposta- Se siete con bambini fate attenzione
Sino alla bocchetta avrete percorso un sentiero facile e piacevole. Dal Passo Salmurano inizia il tratto più tecnico. Come dicevo sopra, nulla di impossibile ma se siete con bambini è importante sapere esattamente come è fatta questa parte.
Dalla bocchetta le indicazioni verso il Rifugio vi chiederanno di girare verso destra. Qui inizia un sentiero praticamente scolpito nella montagna. A destra il versante, a sinistra la valle e quindi lo “strapiombo”. Se avete bambini irrequieti, agitati e piccoli evitate questa escursione perché lo spazio per i piedi è un po’ ristretto e non si riesce a camminare tenendoli per mano quindi potrebbe essere potenzialmente pericoloso. Se invece siete abituati a camminare in montagna, con un po’ di attenzione riuscirete a superare questo tratto senza grandi paure.

La parte del canaletto non è difficile ma richiede attenzione
Il sentiero scolpito nella montagna vi porterà al pezzo forte di questa escursione: il canalino. Anche in questo caso, non si tratta di una parte difficile o pericolosa ma se non siete abituati ad andare in montagna allora forse è meglio evitare. Se siete già avvezzi ai sentieri, i bambini vedranno questa parte come la più divertente. Si tratta di una parte estremamente verticale da attraversare superando grandi massi uno sopra l’altro. Un vero e proprio canale che in breve tempo vi porterà in cima regalandovi l’emozione di una piccola arrampicata per la quale non è necessario nessun tipo di attrezzatura.

Il canaletto e il sentiero verso il Passo del Salmurano
Il sentiero verso il Rifugio Benigni: terza parte dal canaletto al Rifugio.

Il Rifugio Benigni visto dall’alto
Se avete superato il sentiero scolpito e il canaletto avrete superato la parte tecnica e vi resterà davvero poco per raggiungere il Rifugio Benigni. Vi attende l’ultimo tratto, forse un po’ faticoso per via della pendenza ma che non presenta nessuna difficoltà. L’ultimo sforzo e poi il Rifugio Benigni sarà vostro!

Cosa fare al Rifugio Benigni con i bambini (ma anche senza)

Una volta raggiunto il Rifugio Benigni verrete accolti dal suggestivo cartello di legno che vi darà il benvenuti. Una foto di rito è imperdibile. Avete raggiunto un rifugio in quota, siete stati bravissimi. Adesso è arrivato il momento di godere della bellezza che vi circonda. Ecco un po’ di cose che non potete perdervi.
- Mangiare in Rifugio! Se desiderate pranzare, non c’è bisogno di prenotare ma dovrete rispettare tutte le norme CAI in tempo di COVID Presso il Rifugio c’è una finestrella dalla quale ordinare, una volta pronto verrete chiamati e potrete consumare ai tavoli esterni quello che avete ordinato. Ci sono anche dei tavoli all’interno ma il Rifugio è piccino e quindi la capienza limitata. Se pranzerete all’interno dovrete lasciare il vostro recapito e vi verrà provata la febbre.
- Correre a vedere il panorama che è davvero pazzesco. Dietro al Rifugio si apre un balcone naturale imperdibile dal quale scattare fotografie pazzesche.

- Fare un salto al laghetto seguendo le indicazioni che trovate appena raggiunto il rifugio. Se avete bambini potete anche progettare di fare un bel pic nic davanti a questo laghetto alpino che merita davvero.

- Salire alla Cimadi Valpianella/ Piazzotti. Aggiungendo ancora un poco di dislivello, se ve la sentite, potete raggiungere la Cima Piazzotti dalla quale godrete di una vista meravigliosa sulla Valtellina.

La vista dalla Cima Piazzotti è mozzafiato
- Osservare stambecchi, camosci e animali d’alta montagna. Portate nello zaino un binocolo per osservare intorno a voi anche se, probabilmente, non sarà necessario. E’ molto facile in zona avvistare branchi e i vostri bambini saranno felicissimi. A questo proposito, se volete contestualizzare il trekking e salite con bambini, prima dell’escursione, vi consiglio la lettura di Gerald Stambecco Gentile. Sarà ancora più divertente avvistare gli animali con il binocolo che trovate nel nostro Kit Avventura.

Ph. Credits Dario Nisoli
Dormire al Rifugio Benigni con i bambini: una notte in quota imperdibile

Le stanze del Rifugio Benigni sono intime ed accoglienti
Se volete aggiungere fascino alla vostra escursione, allora il top di gamma lo raggiungerete prenotando una notte al Rifugio. Dormire in quota è un’esperienza imperdibile che rimarrà per sempre impressa nei cuori dei vostri figli. E anche vostra. Il Rifugio Benigni dispone di 20 posti letti in stanze suggestive nel sottotetto. Per adeguarsi alle nuove normi vigenti in tempo di COVID-19 ogni letto è stato dotato di un separatore di legno che unisce la necessità alla bellezza di rendere l’ambiente ancora più caldo e suggestivo. Vi ricordo che per dormire in rifugio è necessario prenotare e che se siete soci CAI, esibendo la tessera con il bollino annuale, avete diritto agli sconti sul pernottamento.
Escursione al Rifugio Benigni con i bambini. Informazioni tecniche

La croce della Cima Valpianella
- Partenza: Funivia Pescegallo-Valgerola. Inserire nel navigatore Gerola Alta
- Arrivo: Rifugio Benigni e, se si vuole anche Cima Piazzotti
- Dislivello Totale: 1000 mt dal parcheggio alla Cima
- Sviluppo: Dal parcheggio al Rifugio Salmurano: 2,8 km. Dal Rifugio Salmurano al Rifugio Benigni: 1,9 km. Dal Rifugio Benigni alla Cima Piazzotti : 0,7 km
- Sviluppo totale dal parcheggio alla Cima Piazzotti: 5,5 km (sola andata)
- Percorrenza totale: 2,3 ore (soggettivo)
- Acqua lungo il percorso: no se non fermandosi al Rifugio Salmurano
- Equipaggiamento: da trekking. Se siete con bambini una corda per un imbraghino di emergenza e un moschettone potrebbero farvi stare più tranquilli nei tratti impegnativi.
Dislivelli Intermedi:
- Salendo in seggiovia vi scontate circa 430 metri di dislivello. Quindi dal Rifugio Salmurano al Benigni calcolate 380 metri da percorrere in circa un’ora (soggettivo)
- Dal Benigni alla Cima Piazzotti ci sono ancora 130 metri di dislivello.
- Dal parcheggio della seggiovia al Rifugio Benigni ci sono circa 810 mt di dislivello.
- Dislivello totale salendo a piedi dal parcheggio alla Cima Piazzotti 930 metri per circa 6 km di sviluppo

Il Rifugio Salmurano punto di arrivo della seggiovia
Una tappa in più durante l’escursione(se le gambe hanno ancora voglia di camminare)

Rientrando dal Rifugio Benigni, se non siete troppo stanchi per il dislivello affrontato, potete fare una deviazione che vi porterà ad ammirare il bellissimo Lago del Pescegallo. Per raggiungere il lago sarà sufficiente raggiungere di nuovo dal Benigni il Rifugio Salmurano e da lì seguire le indicazioni per il lago seguendo il sentiero che praticamente passa sotto gli impianti di risalita. Il dislivello che dovrete aggiungere sarà di circa 150 metri spalmato su 2 km totalizzando così. a fine giornata, un dislivello totale di circa 1100 metri.

Nel caso in cui fosse troppo, potete pensare al Lago del Pescegallo come una bellissima idea week end in Lombardia da mettere in nota per un’altra volta. Salendo con la seggiovia, il Lago del Pescegallo si rivela una gita fuori porta per famiglie con bambini di grande effetto. Per tutte le informazioni riguardanti il Lago del Pescegallo, come arrivarci e cosa fare, vi rimando a questo post.
Dove dormire in camper per andare al Rifugio Benigni o al lago del Salmurano

E possibile sostare in camper nel grande parcheggio della seggiovia Pescegallo. Non ci sono servizi e nemmeno carico/scarico ma il parcheggio offre punti in piano dove trascorrere una bellissima notte a quota 1400 e partire la mattina seguente per questa indimenticabile escursione.

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