Se siete alla ricerca di un trekking fiabesco e davvero unico, quello che conduce alla Vetta della Cornagera in inverno è quel che fa per voi.

Un mondo di labirinti e canyon naturale
Ci troviamo in Valseriana e la Cornagera è quella montagna delle Prealpi Bergamasche che domina la Valle da Aviatico. Con una altezza di 1.312 slm è conosciuta per essere una vera e propria palestra di arrampicata per i suoi torrioni e le sue pareti rocciose.

Guglie, torrioni e pinnacoli nel Canyno della Cornagera
Ma la Cornagera non è solo questo: è un modo incantato di canyon e di labirinti che vi lasceranno a bocca aperta. Li abbiamo percorsi con la neve. Una sola parola: incredibile!
I contenuti di questo articolo:
Salire sulla Vetta della Cornagera in inverno

Che soddisfazione arrivare sulla Vetta della Cornagera
La vetta della Cornagera non è una destinazione difficile anche durante l’inverno. L’importante è che siate ben attrezzati: ramponi o ciaspole a seconda delle condizioni del sentiero, vi aiuteranno a vivere questo trekking in tutta sicurezza. La Cornagera, infatti, in estate presenta un sentiero abbastanza roccioso, mentre in inverno, dal momento che la neve ricopre tutto, potrebbe essere persino più semplice.
Il sentiero che porta alla Vetta della Cornagera parte da Aviatico. Noi abbiamo percorso quello che salendo dalla stazione della cabinovia che porta al Monte Poieto, sale nel bosco e poi devia a destra proprio verso la Conagera.

Dopo il primo tratto nel bosco trovate le indicazioni per la Vetta Cornagera
Dovrete salire percorrendo il sentiero che parte proprio dietro la stazione della cabinovia, salire e quando incontrerete nel bosco il cartello di legno con scritto Cornagera, deviare a destra e proseguire. Da lì il sentiero si fa più in pendenza ma mai troppo pesante e vi porterà in vetta. In vetta, ad attendervi, ci sarà la croce e anche la madonnina che veglia sulla Valseriana. Un colpo d’occhio davvero impressionante che non mancherà di emozionarvi!
Informazioni tecniche per arrivare in vetta alla Cornagera in inverno – versione facile

La Madonnina in vetta alla Cornagera che veglia sulla Valseriana
- Partenza: Aviatico alla stazione cabinovia
- Arrivo: Vetta Cornagera
- Sviluppo: 2,8 km (A+R)
- Dislivello: 300 metri
- Tempo di percorrenza: 1.30 circa (soggettivo)
- Difficoltà: Abbastanza facile. Adatto a bambini abituati a camminare su neve con tratti in pendenza
- Ritorno: dallo stesso sentiero dell’andata se siete inesperti o con bambini
Vetta Cornagera in Inverno, Buco della Carolina e Monte Poieto: giro ad anello per esperti e camminatori

Il sentiero ad anelli in alcuni tratti è impegnativo e non adatto ai bambini
Sino a qui vi abbiamo raccontato il trekking facile per arrivare alla Vetta della Cornagera in inverno portando anche i bambini. Si tratta sempre e comunque di un trekking non destinato ai bambini piccoli. Se però sono abituati a camminare anche affrontando pendenze, già dai 6/7 anni è fattibile.
Ora aggiungiamo un tocco in più molto avventuroso e che rappresenta la parte più divertente e scenografica del raggiungere la Vetta Cornagera in inverno: i labirinti della Cornagera, il Buco della Carolina e il giro ad anello fino al Monte Poieto. Questo giro ad anello è consigliato alle famiglie esperte con bambini capaci. Ci sono punti esposti con roccette da superare e passaggi in crestine pertanto non andate se non siete abituati a camminare in montagna. Tanto meno con i bambini.

Punti esposti e non adatti alle famiglie con bambini
Vetta Cornagera in inverno e giro ad anello passando per il Monte Poieto e per il canyon coi labirinti

La croce di vetta della Cornagera
Una volta raggiunta la vetta della Cornagera, invece che percorrere a ritroso il sentiero che avete fatto all’andata, proseguite e andate nella direzione del Rifugio Monte Poieto che già dalla vetta è visibile e avrete modo di capire bene il percorso che vi attende.

Lasciatevi la croce della Vetta Cornagera alle spalle e proseguite. Poco più avanti troverete un “salto” da percorrere con estrema attenzione. Non ci sono catene ed appigli e in inverno richiede tanta concentrazione. Evitate con bambini. Una volta scesi da questo “salto, vi trovate all’interno del canyon della Cornagera. Un luogo pazzesco fatto di labirinti, torrioni e guglie.

Dentro nel Canyon immersi nella neve

Sempre più nel cuore della montagna
In inverno questo è un luogo davvero magico considerato che vi aprirete la via tra i cunicoli e nella neve candida. Attraversate con le ciaspole o i ramponi questa piccola valle incredibile. Alzate lo sguardo e perdetevi in questa bellezza e poi preparatevi al gran finale! Il Buco della Carolina

Attraversare il Buco della Carolina in inverno è una esperienza meravigliosa con la neve a fare da sfondo
Il Buco della Carolina è una stretta spaccatura nella roccia all’interno della quale è possibile camminare sentendo addosso il respiro della montagna. Il primo tratto è molto stretto e vi troverete a camminare vis a vis con la pietra. Poi il varco si fa leggermente più ampio ed agevole. Se non riuscite per problemi di claustrofobia ad attraversarlo, potete percorrere il sentiero che corre parallelo al buco della Carolina.

La vista del canyon e delle creste della Cornagera dall’alto
Una volta superata questo percorso, proseguite sino a raggiungere il Rifugio Monte Poieto dal quale, se vi resta tempo, vi consigliamo di ammirare il tramonto sulle Orobie che è davvero spettacolare.
Scendete lasciandovi il Monte Poieto alle spalle e raggiungete nuovamente la stazione della cabinovia dove avete lasciato l’auto.
Informazioni tecniche per arrivare in vetta alla Cornagera in inverno col giro ad anello passando per il Monte Poieto

Attenzione e ben equipaggiati nei punti più tecnici
- Partenza: Aviatico alla stazione cabinovia dove lascerete l’auto
- Arrivo: Vetta Cornagera
- Proseguite attraversando: Canyon e labirinti Cornagera con Buco della Carolina raggiungendo il Rifugio Monte Poieto
- Sviluppo: 5 km (A+R)
- Dislivello: 500 mt
- Tempo di percorrenza: 2.30 circa (soggettivo)
- Difficoltà: Impegnativo per alcuni passaggi esposti. Sconsigliato ai bambini e alle famiglie non esperte.




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