Salento da scoprire: Otranto ed il lago di bauxite

C’è un luogo, nell’entroterra salentino, che si scosta un po’ dai battuti itinerari turistici di cui questa zona è ricca, ma non per questo è meno degno di interesse.
C’è un posto solitario ed abbandonato poco distante da Otranto e da Monte sant’Angelo ricco di storia che gli indigeni conoscono con il nome di “Cava di bauxite”.
Portare dei bambini a visitare questo luogo potrebbe apparire noioso ed invece qui hanno imparato molto e poi, come sempre, hanno anche giocato. Questa volta, sospesi tra mare e terra…

La bauxite è un minerale, abbiamo scoperto, da cui si ricava l’alluminio e di cui, questa zona, era particolarmente ricca. Il giacimento, scoperto negli anni ’40, fu sfruttato sino alla fine degli anni ’70 e fu fonte di sostentamento per tutti coloro che vi lavorarono.
Ma la magia di questo luogo è da attribuire all’abbandono della cava ed al conseguente riappropriarsi della natura di qualcosa che un tempo le fu strappato dalla mano dell’uomo.
La bellezza di questo posto ha preso infatti forma nel momento in cui una falda acquifera presente nel territorio carsico si è fatta strada all’interno della cava andando a formare uno stupendo laghetto color verde smeraldo il cui colore è determinato proprio dalla bauxite ancora presente nel terreno.

E intorno la terra con quel colore particolare – che pare di essere in un canyon americano –  colore proprio del minerale di cui la cava è ricca. Stupiti i volti che osservano i segni indelebili che la cava ha lasciato e che permettono di vedere la conformazione della terra strato per strato: colori diversi per materiali e minerali diversi di cui questo terreno è fertile.

Un contrasto netto tra il verde della natura che con orgoglio mostra  tutto il suo selvaggio splendore ed il rosso della terra polverosa e leggera che ad ogni soffio di vento che giunge dal mare entra nei nostri occhi ne offusca la vista.

Una Terra che i bambini non mancheranno di esplorare, scalare, raccogliere e “studiare”. Una terra che in alcuni punti diventa “a palline” , appunto, la bauxite, che va raccolta “cosìlaportoascuolaasettembre” e che riempirà il gavone del camper insieme a tutti gli altri ricordi di viaggio.

Una nuova esperienza in cui fantasia e curiosità di bimbo possono convivere all’insegna dell’esperienza di viaggio formativa senza che questa risulti pesante e noiosa.

Una esperienza “fuori pista” per imparare quanto sia bello essere curiosi e spingersi “oltre ciò che vedi”.

Una esperienza di viaggio al mare per alternare giornate di nuotate spensierate a giornate legate all’interesse ed imparare che viaggiare è anche questo.

Un Salento da gustare e da centellinare in ogni sua accezione, anche quella più nascosta.


Note Tecniche
Per raggiungere il Lago di Bauxite percorrere la strada che da Otranto va a S. Cesarea. E’ in una zona un po’ nascosta quindi per raggiungerla vi consiglio di chiedere indicazioni a chi è del luogo. Lo raggiungerete tramite una piccola strada sterrata ma  percorribile col vostro camper. Dovrete poi sostare nel parcheggio adiacente e raggiungere con pochi passi la zona a piedi. Quando lo abbiamo visitato noi era una zona dismessa ed abbandonata.

Se viaggiate con bambini:

  • Tenete presente che non è un percorso turistico messo in sicurezza ma basta tenerli vicini, magari a mano, per visitare il luogo senza correre grossi rischi.

 

  • Non portate il passeggino perché non riuscireste ad utilizzarlo, il percorso è impervio.

 

  • Portatevi dei piccoli recipienti per far raccogliere ai bambini la bauxite, magari che si possano poi chiudere visto che è una terra molto “leggera “dall’effetto cipria e si insinua ovunque.

 

  • Occhiali da sole e cappellini in giornate molto soleggiate e ventose: è una zona esposta al vento che soffia forte dal mare e non ci sono piante che possano riparare dai raggi del sole.

E dulcis in fundo…riprendendo la strada verso S. Maria di Leuca, impossibile non fermarsi ad ammirare le scogliere di Punta Palascia a strapiombo sul mare per pranzi con vista mozzafiato…

Un commento:

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