Francia #Fitforchildren 1: Avignone in pattini

Amo i bambini. Li amo per vocazione, li amo perché sono madre, li amo per via della mia professione
Li amo e basta. Quel che faccio durante la mia giornata è legato al mondo dell’infanzia: sia che si tratti di lavoro che di casa mia…
Mi piace (anche se non sempre riesco) mettermi nei loro panni e vedere il mondo dalla loro prospettiva. Mi fa stare bene.
E quando viaggiamo amo proporre alle mie figlie luoghi che le possano attirare, che possano essere accattivanti e divertenti.
 
Sarei però bugiarda se raccontassi di tre bambine che non si sono mai lamentate in vacanza; di tre bambine che hanno sempre accettato di buon grado tutto ciò che è stato loro proposto…di tre bambine modello che, audio guida alle orecchie, hanno riempito la loro testolina di nozioni…
Perchè non tutte le  ciambelle escono col buco.
Avignone, per la nostra famiglia, ne è stata la prova. 
Una città bellissima, circondata da mura antiche, la città del famoso ponte e che fu, per quasi cento anni, la residenza dei Papi.


Eppure per noi si è rivelato un incubo. Perché?
 
Perché “la visita della città è stata lunga”
Perché “è vuoto questo castello”
Perché “quanto dura ancora”
Perché “mi sto annoiando”
Perché “Versailles era un castello più bello”…
 
Perché….” adesso vogliamo andare ancora in pattini. Ci siamo divertite così tanto…”
 
Se da una parte mi viene da dire loro che sono delle sciagurate a non farsi rapire dalla bellezza di questa città, dall’altra, una vocina mi ricorda il mio proposito di tutti i giorni: vedere il mondo dalla loro prospettiva andando al di là dei miei desideri….
 
Tra le tante cose, prima di partire, avevo messo nel gavone del camper i pattini ed il piccolo monopattino di Matilde. Non si sa mai..mi sono detta…
E devo dire che sono tornati davvero utili e ci hanno consentito di vedere la città da una prospettiva diversa.
 
Arrivando all’area di sosta di Avignone nel tardo pomeriggio, abbiamo compiuto una prima esplorazione notturna.
L’idea dei pattini è stata azzeccata perché la città, sorgendo sulle sponde del Rodano, ha un bellissimo lungofiume dove la gente del luogo si reca per una passeggiata, per una pedalata o semplicemente per stare sdraiati sull’erba e godersi lo spettacolo del Ponte di Benezet (perchè è cosi’ che si chiama in realtà) in completo relax.
 
Il lungo fiume poco caotico e dalla pavimentazione regolare, si è rivelato davvero perfetto per le nostre roller girls.
 

 

Matilde, che ancora non sa pattinare, ha seguito le sorelle con il suo piccolo monopattino divertendosi ugualmente e soprattutto senza lamentarsi del tragitto (lungo) che stavamo percorrendo.
In questo modo abbiamo osservato la città divertendoci e, per una volta, senza che nessuno si lamentasse.

 


E giunti al Palazzo dei Papi..ma che sorpresa vedere che la piazza accanto è di pietra liscissima: è proprio quel che ci vuole per noi!!!
 
La nostra uscita in avanscoperta è così trascorsa in un clima sereno dando la possibilità a tutti di esplorare la città con modalità diverse e calibrate in base ai desideri di ognuno. 

 
E siccome squadra che vince non si cambia, il giorno dopo partiamo di buona mattina alla visita della città ancora sulle ruote.
Questa volta, invece che usare il ponte, attraversiamo il Rodano in battello (dove però, per salire, ci fanno togliere i pattini).

 


E poi ci lanciamo a tutta velocità nella visita della città interessati a tutto ciò che si presenta sul nostro cammino, o meglio, sotto le nostre ruote!

 

Ed anche se la residenza dei Papi l’abbiamo visitata rigorosamente a piedi

 

sbuffando e lamentandoci, siamo arrivati alla fine con la promessa di uscire, di toglierci immediatamente le scarpe e ritornare a schizzare come saette per le vie della città. 
Perchè come “qualcuno” scrisse…la cosa che mi è piaciuta di più nella città dei Papi sono stati i pattini!


Note tecniche

E’ stato davvero piacevole percorrere il lungofiume in pattini. L’unico neo è che non ci sono muretti che delimitano la riva quindi prestate attenzione!!! In realtà il marciapiede è davvero molto ampio e permette di far pattinare i bambini senza troppo pericolo.
Raggiunte le mura della città le bambine hanno pattinato sino al centro senza incontrare grosse difficoltà. 
All’imbocco della strada che porta alla residenza dei Papi hanno tolto i pattini per la pendenza eccessiva della strada e per la pavimentazione sconnessa. La visita del centro e della Residenza del Papi l’hanno effettuata ovviamente a piedi. 

Per dormire in camper

La zona più adatta è l’isola di Barthalasse dove si trovano due campeggi (Camping Bagatelle e Camping du Pont d’Avignon) e un’area sosta (43°57’20.37″N, 4°47’56.69″E). Noi abbiamo dormito in quest’ultima. Per pagare la sosta e i servizi (elettricità e carico acqua) è necessaria una carta di credito. La posizione è ottima per visitare il ponte e il palazzo dei Papi.
La sosta libera è sconsigliata in questa zona.


 

 

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