Francia #Fitforchildren 2: Camargue in bicicletta

Eccoci alla puntata numero due della trilogia Francia #Fitforchildren. Ovvero come proporre ai bambini modi diversi ed accattivanti di muoversi in viaggio per fare in modo che si divertano e non sbuffino di noia.
Nel post precedente  avevo parlato di Avignone e di un modo davvero insolito e soprattutto a misura di bambini per visitarla.
Ora è la volta di un altro luogo magico della Francia: la Camargue. Una zona che ci ha stregato e rapito il cuore.

Non scriverò un post sulla Camargue. 
Scriverò piuttosto un post che racconta di come noi l’abbiamo vissuta e di come abbiamo goduto delle sua natura selvaggia. Di come, con tre bambine, siamo riusciti a restare in contemplazione per ore senza che nessuna di loro si lamentasse.
La Camargue, l’immensa zona umida nel sud della Francia, la grande distesa di paludi, canneti e risaie, l’enorme riserva naturalistica abitata da più di 400 specie di uccelli, da tori indomiti cavalli selvaggi Un luogo surreale dove il tempo viene scandito dal lento ritmo della natura, dove la gente vive sospesa tra terra ed acqua, tra mare e fiume. 
Ma soprattutto un luogo dove la natura la fa davvero da padrone. 
E non è un’immagine stereotipata da cartolina quella dei cavalli selvaggi, ma anche una realtà alla portata di chi non si apposta per ore con la macchina fotografica.
Li si osserva passando sul ciglio della strada intenti a pascolare

o a godere di un fresco bagno mattutino nel silenzio assoluto.


Ma, percorrendo una strada al tramonto, potrebbe anche accadere di osservare una mandria di tori e potrebbe anche succedere di restare lì per un po’ ad osservarli senza accorgersi del tempo che passa…


Con queste premesse abbiamo deciso di fermarci qualche giorno ed esplorare questa porzione di Francia assaporandone la natura selvaggia e incontaminata sostando a  Saintes-Maries de la Mer, la famosa città gitana.
Qui abbiamo trascorso lunghe giornate al mare giocando con il Mistral 

oppure osservando le carovane di cavalli che percorrevano la strada davanti all’area di sosta in riva al mare.


Ma per quanto questa vita da mare possa piacere alla famiglia, dopo un po’ alle nostre figlie comincia ad andar stretta e quindi decidiamo di far scattare il piano B: B come BICICLETTA
Le bambine amano la bicicletta e avvertirle che papà le sta smontando dal portabici del camper porta sempre tanta euforia e felicità. E allora: pronti, partenza VIA!

Percorriamo la strada che, dall’area di sosta ci porta verso il centro del paese ma invece che fermarci, proseguiamo oltre, fino in fondo ed imbocchiamo il sentiero che, in mezzo agli stagni, porta al faro de la Gacholle

Le bambine sono contentissime di potersi misurare con fango e terreno molliccio sulle loro mountain bike. Le guardo pedalare a fatica ma le vedo felici in questo momento di totale simbiosi con la natura.

Giunti a questo punto della nostra pedalata ci dobbiamo fermare. E non perchè la stanchezza ci impedisca di proseguire. Ma perchè lo spettacolo davanti ai nostri occhi è così bello che restiamo tutti a bocca aperta. Parcheggiamo.

C’è un silenzio surreale rotto solo dal trotto dei cavalli e dai fischi degli uccelli che si librano in volo. Tre paia d’occhietti scrutano il confine tra acqua e cielo e poi, dopo essersi resi conto di cosa si tratta rompono il silenzio ed urlano: come sono rosa!!!! 

Sono loro, i fenicotteri. Non credevamo proprio che li avremmo visti così da vicino. Davanti ad una simile meraviglia anche i bambini restano incantati e non riescono più a venire via.

In questo momento di pace assoluta ognuno di noi trova il proprio modo di osservare, interiorizzare ed fare propria questa esperienza.

 

Cinque menti che all’unisono si concentrano sulle medesime immagini volando però verso confini diversi a seconda della propria esperienza, dei propri equilibri e delle diverse sensibilità.
 

 

Momenti impagabili in famiglia perchè…Due per tre fa cinque.
Non siamo mai arrivati al faro. 
Ma due ruote ed un binocolo hanno avuto il potere di immobilizzare tre bambine per un tempo indefinito.
A tutto il resto ha sapientemente pensato la natura….


Note tecniche

Quando viaggiamo in camper camper abbiamo sempre le biciclette montate sul portabici. Abbiamo quindi potuto esplorare il territorio in totale libertà con mezzi nostri. A Saintes-Maries de la Mer è tuttavia possibile noleggiare biciclette senza difficoltà e godere di questa natura selvaggia ed incontaminata. 

Per dormire in camper
L’offerta di ospitalità per i camperisti a Saintes-Maries de la Mer è decisamente ampia, Complice il fatto di ospitare ogni anno a fine maggio gitani da tutti Europa per la festa di santa Sara, protettrice degli zingari di tutto il mondo. Oltre a due campeggi, sono molte le aree sosta sia in prossimità del paese o direttamente in riva al mare (le più “gettonate”).

2 commenti:

  1. Ciao Minerva! Spero davvero che le mie figlie crescano amando la natura ed il mio impegno di mamma si traduce anche in questa missione. Mi auguro di riuscirci! Un abbraccio e grazie per essere passata di qui!

  2. Bella la Camargue, bella Saintes-Maries de la Mer! Il centro storico è veramente carino.
    Che bello per le tue bimbe poter conoscere queste zone, come potranno da adulte non amare la natura?!
    Questi sono ricordi che rimangono indelebili!
    Un caro saluto. Minerva!

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