Pozze di Erve. Bagno nel torrente con scivoli naturali in Lombardia

Pozze di Erve. Per i bambini che abitano in Lombardia (soprattutto nella zona del lecchese), questo posto evoca bellissimi ricordi estivi. Spruzzi, cascatelle, acqua gelida, tuffi e tanto divertimento tra un panino e l’altro preparato dalla mamma e consumato seduti appollaiati su qualche sasso in attesa di rituffarsi sfidando il freddo dell’acqua.

Pozze di Erve

Le pozze di Erve sono il simbolo dell’estate, del caldo torrido e della voglia di scappare per trovare refrigerio. Sono il sinonimo delle domeniche di luglio trascorse in spensieratezza in attesa di partire per le vacanze di agosto. Sono la bellezza di una natura selvaggia e di acqua limpidissima. Non è un caso se questa è stata una delle mete che ho segnalato nel mio post 10 idee sentiero con ruscelli in LombardiaEcco qui di seguito alcuni dettagli che vi aiuteranno a scegliere i punti migliori dove giocare con i vostri bambini a seconda della loro età e del loro spirito d’avventura.

Pozze di Erve: dove giocare, come trovare i punti dove fare il bagno, dove si trova lo scivolo naturale

Pozze di Erve

Le pozze di Erve sono sempre state per noi uno dei must estivi. Vicine a casa e raggiungibili con poco cammino, sono sempre state un punto di riferimento già da quando le nostre ragazze erano piccole. Il percorso, infatti, al di là del fatto che è in pendenza, è semplice e le pozze, a seconda del tratto di torrente che sceglierete, soddisfano le necessità di bambini e adulti.

Pozze di Erve

Pozze di Erve. Il sentiero è adatto anche ai più piccoli

Pozze di Erve

Le prime pozze sono ampie e più adatte ai bambini piccoli

Il primo tratto, pianeggiante, nonostante si trovi vicino al centro abitato, offre pozze molto limpide, larghe con davanti piccole spiaggette di sassolini. Questi sono i punti più gettonati dalle famiglie con bambini piccoli perché c’è la possibilità di giocare con l’acqua senza che il corso del fiume sia impetuoso e pericoloso. Il fondale delle prime pozze non è mai troppo profondo quindi – pur mantenendo una certa dose di controllo – potete stare tranquilli. Per raggiungere questi punti potete tranquillamente usare il passeggino a patto che non desideriate salire troppo perchè poi la pendenza si fa molto accentuata e fareste molta fatica. (Fatica che comunque noi abbiamo affrontato quasi distruggendo il passeggino ma raggiungendo comunque l’agriturismo Due camosci!!!)

Pozze di Erve

La prima parte del sentiero è percorribile anche col passeggino se volete restare nelle pozze in basso

Il secondo tratto, e precisamente quello che comincia appena il sentiero si fa più impervio, è decisamente quello più avventuroso e divertente. Per raggiungere le pozze dovrete allontanarvi dal sentiero tenendo la destra e scendendo nel bosco. Fate molta attenzione perché qui il sentiero si fa più esposto. E’ fattibile ma se avete bambini piccoli fate tanta attenzione. Troverete molte radici sporgenti e dovrete attaccarvi ai tronchi degli alberi per non cadere. Comunque il tratto di bosco in queste condizioni è breve e in pochissimo tempo vi condurrà alle pozze più belle.

Pozze di Erve

Il sentiero per accedere alle pozze nell’ultima parte è molto ripido e con radici che escono dal terreno

Pozze di Erve

Più si sale più le pozze diventano spettacolari. Acqua fredda e cristallina

  • Il punto con lo scivolo naturale
Pozze di Erve

Lo scivolo naturale

Il punto della pozza con lo scivolo non è segnalato. Vi posso aiutare dicendo che dovrete prendere il sentiero sulla destra dopo aver superato la parte di percorso in cemento e dopo i gradoni.

Pozze di Erve

I gradoni di cemento che conducono alle pozze di Erve

Guardando in basso vedrete sicuramente molte persone ed una grande pozza limpida. Una volta scesi, per accedere allo scivolo naturale, dovrete risalire il grande masso che sta al di sopra della pozza grande (fate indossare le scarpette ai bambini) oppure dovrete raggiungere lo scivolo risalendo la parte di bosco bassa che si inerpica dietro la grande pozza. Lo scivolo naturale è rappresentato da un solco scavato tra due rocce all’interno del quale scorre acqua. Scendendo dallo scivolo vi tufferete in una pozza profonda.

  • Valutate molto bene se sotto non sono presenti massi (che quando siamo andati noi non c’erano) e se la pozza non è troppo fonda per i vostri figli. Si tratta di un luogo naturale, non testato e non “a norma” quindi ciò che fate è a vostro rischio e pericolo. 
  • Lo scivolo è una conformazione naturale così come il flusso dell’acqua che scorre. I giochi d’acqua e la possibilità di giocare nello scivolo dipendono dalla presenza o meno dell’acqua, fenomeno soggetto ogni anno a variazione. 

Da questo punto, se ritenete che la pozza sia troppo profonda e pericolosa per tuffarvi, sia salendo che scendendo, troverete degli angoli di bellezza incomparabile dove tuffarvi e giocare sfruttando le cascatelle e gli scivoli naturali del torrente Galavesa.

Pozze di Erve

Il masso da superare per raggiungere lo scivolo naturale

Pozze di Erve

Vista delle pozze dallo scivolo

Pozze di Erve: come arrivare

Pozze di Erve

Il ponte di pietra da cui parte il sentiero per le pozze di Erve

Le pozze si trovano nel paese di Erve, un grazioso paesino di montagna sopra Lecco. Erve si trova ai piedi del nostro bellissimo Resegone. Partendo da qui si può raggiungere il Rifugio Alpinisti Monzesi (più comunemente conosciuto come Capanna Monza), punto di appoggio per raggiungere poi la vetta del Resegone. Se siete con i bambini però vi sconsiglio di raggiungere la vetta da questa parte. Seguite questo post per trovare le indicazione adatte ai più piccoli per regalare loro il Rifugio Azzoni ossia la cima.

La strada per raggiungere Erve è molto suggestiva perché attraversa punti scavati nella roccia e costeggia il precipizio. Ho un ricordo di infanzia che non mi ha mai abbandonato: quel precipizio era tristemente famoso con l’appellativo il paradiso dei cani ed ogni volta che ci passavo da bambina con i miei genitori restavo sempre un po’ turbata e allo stesso tempo incuriosita guardando la profondità della forra…

Pozze di Erve

L’ultimo tratto di strada per raggiungere le pozze

Pozze di Erve

Una volta raggiunto il paesino di Erve dovrete trovare parcheggio. Tenete presente che il sentiero inizia proprio alla fine della strada principale, all’altezza del ponte in pietra, quindi non potete sbagliare. Se volete parcheggiare nel punto più vicino al sentiero dovrete partire presto. La via è Via Resegone. In paese ci sono comunque altri parcheggi dove potrete lasciare l’auto.

Pozze di Erve: cosa fare nelle vicinanze

Pozze di Erve

Se oltre che rinfrescarvi nelle pozze, desiderate camminare un pochino, potete continuare sul sentiero che costeggia il torrente Galavesa e raggiungere l’agriturismo Due Camosci, in località Gnett. Qui troverete, nei pressi del ponte, ancora dei punti dove giocare con l’acqua anche se quando ci siamo stati noi, data la scarsità di acqua in quel tratto, abbiamo trovato il fondo un po’ viscido e quindi abbiamo evitato. Dietro l’agriturismo potete addentrarvi ancora seguendo il corso del ruscello e trovare punti più profondi dove giocare. Questa zona però è molto più adatta al pic nic  rispetto a quella delle pozze che si trova chiusa nel bosco. Qui troverete infatti dei prati soleggiati dove stendere una coperta e rilassarvi.

Poco più avanti, a quota 750 metri, trovate la famosa Fonte di acqua San Carlo con la scritta “Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta ma ricorda quanta pace può esserci nel silenzio delle montagne”.

Pozze di Erve. Info utili

  • Data la presenza di sassolini sul fondo e nei pressi del greto vi consigliamo di portarvi delle scarpette per preservare i piedi dei vostri bambini.
  • Per percorrere il sentiero non sono necessari scarponcini o bastoncini telescopici (al contrario questi ultimi potrebbero darvi fastidio nello scendere dal bosco verso le pozze).
  • L’acqua è fredda! Si tratta di un torrente di montagna. Se lo ritenete portate quelle maglie – mute per far giocare più a lungo i bambini.
  • A parte l’agriturismo Due Camosci non trovate sul percorso altri punti di ristoro. Se siete partiti senza viveri, rifornitevi in paese prima di entrare sul sentiero.

 

 

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