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Il Sogno del Natale a Milano. La mia esperienza, il mio pensiero.

Il Sogno del Natale a Milano.

Il Sogno del Natale a Milano

Il Sogno del Natale a Milano ha aperto i battenti all’ippodromo a dicembre partendo con notevoli difficoltà e ritardi sulla tabella di marcia. Questo ha generato, come è giusto che sia, grande malcontento e una valanga di proteste da parte di chi si era organizzato partendo anche da lontano chiedendo permessi al lavoro e prenotando camere d’albergo.

Il tam tam sui social ha puntato i riflettori su questo evento ancora più di quanto lo fossero già puntati ed ha scatenato una serie di polemiche e video feroci che lo hanno screditato e che hanno gettato fango non solo sul villaggio in sè ma anche nei su  chi ci ha lavorato e ci sta lavorando tuttora.

Sono stata all’evento Il Sogno del Natale a Milano in occasione della serata stampa e il giorno dopo, anche io, come tutti, ho pubblicato la mia recensione. Sicuramente positiva anche perché conoscevo già il pattern e come si svolgeva dato che lo avevo già vistato con la famiglia tanti anni fa quando aprì per la prima volta il Sogno del Natale a Torino.

Mentre da parte di molto dei miei lettori c’è stata una critica aperta e costruttiva, da parte di altri c’è stato invece un atteggiamento accusatorio e alle volte maleducato che mi ha portato a scrivere questo post. Qualcuno mi ha dato della venduta, qualcuno mi ha chiesto se fossi stata pagata per scrivere bene di questo posto.

Il Sogno del Natale a Milano

Vi confesso che davvero no. E se siete miei lettori assidui sapete che non è nelle mie corde spedire persone in luoghi non adatti solo perchè mi hanno ospitato o perchè ho lavorato ad una collaborazione. In questo post vi voglio raccontare come è fatto Il Sogno del Natale, cosa vedere, perchè mi  è piaciuto, come organizzare la visita, dove prendere i biglietti e, dulcis in fundo, vi scriverò il mio punto di vista con i punti a favore e le criticità di questo villaggio di Natale in Lombardia.

Ci sono ritornata “in incognita” con mia figlia, lontano dai riflettori della serata stampa ed ho osservato con gli occhi di mamma la situazione.

Il Sogno del Natale a Milano

Il Sogno del Natale a Milano. Cosa vedere e come è strutturata la visita.

Il Sogno del Natale a Milano

Il Sogno del Natale è organizzato secondo una visita a tappe che porterà i bambini ad entrare in un mondo fiabesco fatto di folletti, elfi e di ambienti davvero ben allestiti. Si procede entrando a gruppi e si gode di una visita che non è da vivere solo con lo sguardo ma anche con le emozioni: momenti recitati da parte degli attori, ritmo incalzante e atmosfera da palcoscenico faranno dell’esperienza un momento da ricordare. Per noi è stato così.

La Grande fabbrica dei giocattoli

Il Sogno del Natale a Milano

Si tratta del cantiere dove gli elfi di Babbo Natale lavorano a ritmo serrato. Una vera e propria catena di montaggio con un nastro trasportare dove scorrono giochi, bambole, peluche ancora in fase costruzione. E poi tricicli, strumenti musicali e pacchi, pacchi, tantissimi pacchi. E’ il luogo della frenesia dove i folletti oltre che lavorare inscenano danze frenetiche e balli ritmati. Un bagno di colori, un bagno di musica che poi accompagna i bambini alla sala successiva.

L’ufficio Postale

Una grande sala con tanti banchetti come quelli delle scuole di una volta. Le letterine da compilare e poi di corsa verso il grande ufficio postale. Qui un elfo aiutante di Babbo Natale timbra le letterine e poi i bambini le possono imbucare.

La Casa degli elfi

Il Sogno del Natale a Milano

SI tratta di un grande salone al quale si accede pressoché al buio. Qui dormono gli elfi di Babbo Natale. L’ambiente è ovattato. Luci molto basse, la melodia di una ninna nanna in sottofondo e il rumore di qualche elfo pigrone che russa sotto le coperte!

La cucina

Il Sogno del Natale a Milano

Un ambiente molto luminoso e divertente dove si aggirano personaggi misteriosi: cani e gatti seduti ad una tavola imbandita, un cuoco giunonico e galline giganti,

Il Corridoio degli antenati

Il Sogno del Natale a Milano

Il preludio all’incontro con Babbo Natale. Si tratta di un corridoio con appesi quadri e fotografie di Babbo Natale ritratto nelle modalità più particolari: paracadutista, in modalità estiva, in versione punk e rock e tante tante altre.

La Casa di Babbo Natale

Il Sogno del Natale a Milano

E’ il momento più magico, L’incontro con Babbo Natale in persona. Vi accoglierà in compagnia di Mamma Natale all’interno della loro calda dimora. Un fuoco acceso, un grande letto, la biblioteca ma soprattutto il grande telescopio puntato verso il cielo stellato. In questo ambiente farete la fila per conoscere Babbo Natale di persona e scattare una foto con lui. Potete scattare foto dal vostro cellulare oppure affidarvi al fotografo ufficiale ed acquistarle poi all’uscita.

Il Sogno del Natale a Milano

Il Ricovero delle renne e della slitta

Il Sogno del Natale a Milano

Una grande stalla che accoglie le renne di Babbo Natale e la slitta con tanto di rampa di lancio per partire nella magica notte.

Il Villaggio di Babbo Natale. La parte esterna del Sogno del Natale

Il Sogno del Natale a Milano

Il villaggio è allestito con casette e labirinto che fanno parte del Giardino incantato. Qui, ad onor del vero si vende un po’ di tutto, pure il folletto. Non mi sono soffermata a guardare la mercanzia che (a detta di molti) pare fosse davvero fuori luogo. In realtà la mia prerogativa era quella di portare mia figlia da Babbo Natale, non di andare ai mercatini e pertanto abbiamo piacevolmente glissato. Vi ricordo che rifuggo da anni dai mercatini finti e allestiti con cinesate in mezzo a scenari di montagna mozzafiato. Figuriamoci a Milano! Il Villaggio è allestito in parte su passerelle di legno, in parte su piattaforme “galleggianti” in plastica che segnano il percorso e in parte su terreno battuto. Non vedo alternative a meno che di pavimentare tutto l’ippodromo francamente!

Il Sogno del Natale. La mia esperienza, il mio pensiero

Il Sogno del Natale a Milano

Non mi è davvero piaciuto essermi sentita dare della venduta. Ripeto, non è nel mio stile. E se sono arrivata a 5000 follower mettendoci così tanto tempo è proprio perché ho sempre messo al primo posto l’onestà e non ho mai cercato scorciatoie per fare prima.

A me il sogno del Natale è piaciuto, lo dico senza problemi. Ci sono delle criticità nell’organizzazione, questo è chiaro ed ora vi dirò quali sono, a mio parere le cose che non vanno bene nel Villaggio il Sogno del Natale.

  • Lo spostamento della data di apertura. Il vero bollo nero di questo evento. Nonostante siano state offerte possibilità di recupero dei biglietti, in molti non hanno potuto prendere altri giorni di ferie e permessi. Quando si muovono grandi masse è comprensibile che spostamenti sulla tabella di marcia provochino problematiche a catena e che il pubblico resti scontento. Problemi organizzativi, problemi legati anche alla pioggia battente dei giorni a ridosso dell’inaugurazione che in un terreno come quello dell’ippodromo non ha aiutato. Problemi che si sono sommati ad  altri problemi e che l’organizzazione ha faticato a contenere generando, a cascata, l’insoddisfazione generale.
  • L’ingresso è poco segnalato. Praticamente per nulla. Seguite le giubbe gialle degli addetti ai lavori e alla sicurezza per orientarvi.
  • La mancanza di un tendone riscaldato dove mangiare il pranzo al sacco. Il grande tendone presente nella piazza è un ristorante. Grande ma non sufficientemente grande per accogliere tutti quelli che hanno deciso di mangiare portandosi il pranzo da casa. Pranzare seduti per terra al freddo di dicembre non è pensabile. Questo sì. E che ci siano bambini o no, in un parco divertimenti con un biglietto al costo del sogno del Natale, non è ammissibile che non siano previste delle aree comuni dove riscaldarsi senza per forza dover consumare.
  • Per incontrare Babbo Natale bisogna mettersi in fila. Al freddo. L’invito è di vestire i bambini con abiti caldi (tanto per spararne una: in visita a Zurigo ai mercatini di Natale c’era un gruppo di bambini dell’asilo con le maestre. Indossavano la tuta da sci con gli scarponcini da montagna. Non sneakers e felpa, per intenderci. Grande Nord docet). Questo però non significa nulla. L’organizzazione, essendo un evento invernale dedicato all’infanzia avrebbe dovuto prevedere dei tunnel di attesa riscaldati o i classici funghi che si vedono nei bar all’aperto. 
  • La Piazza dell’albero avrebbe potuto essere molto più pomposa. Agli allestimenti davvero sfarzosi degli interni non corrisponde uno sfarzo nelle aree esterne. Forse un grande grande albero con tanto di palline e non solo luci avrebbe aiutato.

Qui di seguito, invece, il mio pensiero personale riguardante alcuni dettagli che non mi hanno impressionato

  • Il freddo in fila. Sono rimasta sconcertata, al netto di aver detto che mancavano zone riscaldate in fila di attesa perché, sempre per tornare a Gardaland, non ho mai sentito così tante critiche da chi lascia i figli sotto il sole cocente di agosto ad aspettare un’ora e mezza di salire, per esempio, su Mammut. Non che il sole cocente non faccia meno danni del freddo di dicembre, eh! E non che il biglietto di Gardaland costi poi così poco!
  • Il Saltafila. E’ vergognoso a mio parere. Diseducativo, squallido, per niente piacevole. “Mamma perchè loro vanno prima? – Perchè hanno pagato più di noi, amore.”. Una grande tristezza. Ma non è la novità del Sogno del Natale. Critiche feroci anche in questo senso. Siete mai stati a Gardand???
  • La ressa. Visitare un Parco divertimenti nei giorni di punta come qualsiasi altra destinazione è una follia. Vi metterà nella condizione di trovarvi con persone che hanno avuto la stessa idea. Avete presente le piste da sci nelle domeniche d’inverno? E i bagni al mare il giorno di ferragosto? Davvero pagando si pensa che si possa pretendere tutto?? Ho preso un giorno di ferie dal lavoro per passare del tempo di qualità con mia figlia. Il Sogno del Natale lo abbiamo visitato in settimana. Tutto per noi e per quelli che come noi hanno seguito il monito della partenza intelligente. Atmosfera tranquilla e tempi di attesa di circa 10 minuti. Non potendo prendere ferie io francamente non ci sarei andata in un luogo simile durante i week end. Avrei lasciato perdere.
  • Il tendone sembra quello delle fiere di paese, è stato detto. Il Sogno del Natale è un allestimento momentaneo. Il grande tendone ristorante, di conseguenza, è anch’esso un allestimento del momento. Volevate forse il ristorante in muratura?? Non è questo il luogo dove cercarlo
  • I bagni sono dei container. Idem come sopra. Tutto il villaggio di Natale a fine vacanze natalizie verrà smontato. Bagni compresi. Sono entrata a fare pipì. I container dei bagni sono fatti bene. I WC hanno l’allacciamento alla fogna. Non sono quelli chimici dei cantieri spesso maleodoranti dove non si può nemmeno tirare l’acqua e si condivide la vista delle altrui produzioni. Qui si tira l’acqua come a casa e i lavandini hanno acqua corrente!
  • Il giro del trenino. Penoso? Siamo a Milano, all’interno dell’ippodromo. Se cercate trenini suggestivi forse avete sbagliato meta. E poi, detto tra noi, ma davvero i vostri figli hanno detto che il trenino faceva schifo? Perché ai bambini importa, a mio avviso, il viaggio. Il divertimento di salire a bordo. Del contorno cittadino con i muri, io credo non gliene possa fregare di meno!

Il Sogno del Natale a Milano. Info utili. Dove si trova, come arrivare coi mezzi, come comprare il biglietto.

Il Sogno del Natale a Milano

  • Il Sogno del Natale si trova a Milano in via Diomede 1 presso l’Ippodromo Snai San Siro. Potete arrivare in auto oppure in metro (linea rossa M1 e lilla M5 fermata Lotto). Non trovate grandi indicazioni circa la porta di accesso, altra pecca. Uscendo dalla metropolitana procedete dritti verso l’Ippodromo finché troverete un varco che fa da cancello semi-aperto con un addetto alla sicurezza. Si entra lì.
  • Dopo aver superata la biglietteria arriverete ai tornelli non prima di aver superato il controllo sicurezza. Non è possibile portare all’interno thermos. Dovrete lasciarli all’ingresso e li potrete ritirare dopo la visita prima di uscire.
  • Il Villaggio di Babbo Natale resterà aperto fino al 6 gennaio con i seguenti nuovi orari validi a partire da lunedì 16 dicembre:
    • da lunedì a mercoledì: apertura ore 14 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • da giovedì a domenica: apertura ore 10 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18

    Orari speciali per le vacanze di Natale:

    • lunedì 23 dicembre: apertura ore 10 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • martedì 24 dicembre: apertura ore 10 – chiusura ore 18 – ultimo ingresso ore 17
    • mercoledì 25 dicembre: apertura ore 16 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • giovedì 26 dicembre: apertura ore 10 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • martedì 31 dicembre: apertura ore 10 – chiusura ore 18 – ultimo ingresso ore 17
    • mercoledì 1 gennaio: apertura ore 16 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • giovedì 2 gennaio: apertura ore 10 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • venerdì 3 gennaio: apertura ore 10 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • sabato 4 gennaio: apertura ore 10 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • domenica 5 gennaio: apertura ore 10 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
    • lunedì 6 gennaio: apertura ore 10 – chiusura ore 19 – ultimo ingresso ore 18
  • Il prezzo dei biglietti del Villaggio di Babbo Natale di Milano varia a seconda dei giorni e della tipologia. In settimana, dal lunedì al venerdì, il costo è di 13 euro per gli adulti e 10 euro i bambini più la prevendita. Nei giorni festivi gli adulti pagano 16 euro e i bambini 13, più prevendita.
  • La tariffa ridotta si applica ai bambini fino ai 12 anni (i più piccoli di un anno entrano gratuitamente) e agli over 65 in settimana.
  • L’accesso al parco, incluse le attrazioni esterne, è consentito a tutti i possessori del ticket dall’apertura alla chiusura del parco senza limitazioni, mentre l’accesso alla Casa di Babbo Natale è regolato in base all’orario stampato sul biglietto acquistato.
  • E’ possibile acquistare anche i biglietti ticket silver (validi per il giorno indicato, ma con accesso alla casa di Babbo Natale in qualsiasi orario e con la formula saltacoda) e i biglietti ticket gold (validi per tutto il periodo di apertura del Villaggio con accesso alla casa di Babbo Natale in qualsiasi orario e con la formula saltacoda).

Per qualsiasi altra informazione riguardante l’evento, consultate il sito il Sogno del Natale

 

 

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Daniela

Moglie, Mamma di tre ragazze, insegnante, amante dei viaggi avventura on the road. Montagna, oudoor e tutto il bello che c'è nell'andare alla scoperta di luoghi nascosti

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