PREMESSA: Questo post non vuole insegnare nulla e tanto meno essere esaustivo su un argomento molto delicato come le emergenze. Vuole essere un semplice spunto per capire quanto sia importante prestare attenzione sui sentieri e per farvi riflettere sul fatto che ci sono emergenze e emergenze. Se siete andati in montagna con l’abbigliamento scorretto è emergenza se fa freddo ma chiamare l’elicottero significherebbe, impegnare soccorsi preziosi per un motivo che poteva essere evitato. Se avete mal di testa, sarebbe sufficiente avere nello zaino un analgesico e tornare a casa.
Questo post vuole essere d’aiuto a chi magari ha appena cominciato ad andare in montagna sulle cose che bisogna sapere quando succede qualcosa. Detto questo, buona montagna a tutti!
La montagna è molto bella ma anche molto pericolosa. Basti solo pensare che nel 2019 ci sono stati 8032 interventi di soccorso in Italia. Non stiamo parlando solo di sentieri a certi livelli. Potreste incappare in un pericolo in montagna senza che vi rendiate conto che è dietro l’angolo. Un calcolo sbagliato dei tempi di percorrenza, un temporale improvviso, il morso di una vipera, un sasso che fa inciampare.
Non serve percorrere itinerari in alta quota per capire che la montagna richiede sempre la massima attenzione. Sia che stiate facendo una passeggiate che una arrampicata appesi in parete.
Che cosa fare in montagna in caso di emergenza? Bisogna sempre essere pronti e, nel caso di piccole difficoltà, avere un kit di base nello zaino che ci possa aiutare in emergenza.
I contenuti di questo articolo:
Piccole emergenze

Piccole ferite, vesciche, contusioni, mal di testa. Durante le escursioni in montagna, un piccolo kit di pronto soccorso non deve mai mancare. Per tamponare le situazioni più semplici e tornare a casa nonostante non siamo particolarmente in forma.
Ecco cosa dovreste avere nel vostro kit. In commercio ne esistono di pronti oppure potete prepararne uno voi con dentro tutto il necessario
- Tachipirina (o simili) da sciogliere in bocca perché più pratici e non richiedono l’uso di bicchieri.
- Cerotti per ferite
- Cerotti per le vesciche
- Garze sterili in confezione singola
- Bende orlate di garza
- Benda elastica
- Rotolo di cerotto
- Disinfettante in flaconcini o in salviettine
- Cotone Idrofilo
- Forbicine
- Pinzette
- Una pomata per le piccole contusioni o arnica/ pomata per ustioni e punture insetti
- Guanti in lattice o comunque di protezione
- Un telo termico e una bustina di ipercalorico utile in caso di stanchezza eccessiva
Emergenze importanti che richiedono il soccorso

Ci sono occasioni invece in cui non è sufficiente un cerotto o un analgesico. Ci sono situazioni che richiedono un intervento più importante a causa della serietà della problematica.
Quando ci si rende conto che è necessario chiamare il soccorso, è importante rispettare tre requisiti fondamentali: farlo velocemente, senza panico e con precisione. E’ necessario chiamare il 112 rispondendo a tutte le domande che l’operatore farà.
Dovremo indicare le nostre generalità, dire all’operatore il numero di telefono da dove stiamo chiamando e dove ci troviamo: comune, provincia, rifugio o qualsiasi cosa sia possibile individuare su una cartina. Eventualmente, se le avete, le coordinate GPS di dove vi trovate. Un altro elemento che potrebbe essere importante per geo localizzarvi, è indicare cosa vedete intorno a voi o alzando lo sguardo.

Dopo di che bisogna spiegare bene cosa è successo, quante persone sono coinvolte, che tipo di problematiche ci sono: perdita di coscienza, difficoltà respiratorie, traumi, ferite e la posizione di chi sta male (seduto, sdraiato, appeso in parete, ecc).
Nel caso in cui vi trovaste in una situazione grave e le condizioni meteo/ambientali lo dovessero consentire, l’intervento del soccorso verrà attivato tramite l’elicottero. Ci sono particolari procedure da mettere in atto per accogliere l’elicottero (es. posizionarsi con le spalle al vento, le braccia alzate restando fermi durante l’avvicinamento dell’elicottero) ma se non siete frequentatori della montagna potreste faticare ad applicarle.

Sarà però molto importante liberare la zona di atterraggio da zaini, indumenti e tutto ciò che potrebbe essere sollevato dal vento generato dall’elicottero. Allontanarsi dal luogo dell’atterraggio, tenere i bambini per mano e i cani al guinzaglio e rimanere fermi durante le operazioni di manovra dell’elicottero.
L’App GeoResq

Quando si cammina in montagna è interessante affidarsi anche alla tecnologia che potrebbe essere utile in caso di necessità di soccorso. Se siete Soci CAI, avete accesso gratuito all‘App GeoResq. Si tratta di un servizio di geo-localizzazione da scaricare sullo smartphone. Il servizio è gestito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e permette di effettuare il tracciamento in tempo reale delle escursioni, gestisce in memoria i percorsi, ed in caso di necessità l’inoltro degli allarmi e delle richieste di soccorso attraverso la centrale operativa GeoResQ.
Per poter utilizzare GeoResQ è necessario uno smartphone con sistema operativo Android, iOS Apple e Windows Phone, che deve essere dotato di antenna GPS e di Sim telefonica abilitata al traffico dati.
L’APP installata permette di avviare tre funzioni: Posizione, Tracciami, Allarme.
Con la funzione Posizione si ottengono le coordinate GPS della nostra posizione (molto utile come dicevamo prima per il soccorso)
Con la funzione Tracciami l’app memorizza il tracciato del percorso che stiamo compiendo
Con la funzione Allarme se si ha a disposizione la copertura telefonica per la connessione dati, parte la richiesta immediata di soccorso alla centrale operativa 24 ore. Sarete immediatamente contattati, verrà verificata la vostra posizione e la richiesta verrà inoltrata a chi di competenza.
Maggiori informazioni sul sito di GeoResq
Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino

Il soccorso alpino è una libera associazione di volontariato ispirata, come si dice sul sito, ai principi di solidarietà e fiducia reciproca tra i soci. E’ una Sezione Nazionale del Club Alpino Italiano. I suoi compiti sono:
- il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale
- contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse in queste zone
- concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali.

Ogni volta che un volontario esce in soccorso, mette a rischio la propria vita per portare in sicurezza quella di qualcun altro. Ricordiamo sempre che la frequentazione delle Terre Alte va sempre fatta con coscienza e conoscendo i limiti di ciascuno di noi. E’ importante partire sempre ben equipaggiati, consci delle nostre capacità e ricordando che si dimostra di essere più coraggiosi tornando indietro piuttosto che spingersi troppo oltre.
Per tutto ciò che riguarda la sicurezza in montagna nei più diversi ambiti delle Terre Alte vi invitiamo a visitare il sito Sicuri in Montagna dove troverete tante informazioni utili riguardo ai comportamenti da tenere sui sentieri nelle più diverse occasioni.




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