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Montagna in camper. 10 ragioni per dire di sì

Andare in camper in montagna è una delle massime espressioni di libertà. Spazi sconfinati, luoghi dove parcheggiare lontani da assembramenti e spesso in solitudine.

E poi la bellezza di dormire sotto cieli stellati, di non soffrire troppo il caldo perché si dorme in quota e la possibilità di mangiare sotto al tendalino o bere un caffè con panorami mozzafiato.

Il binomio montagna e camper potrebbe ridursi a queste semplici ragioni che già da sole sarebbero sufficienti per decidere di trascorrere una vacanza in questo modo. Eppure ci sono tante ragioni che, se ancora non vi siete decisi, potranno convincervi a scegliere questo tipo di vacanza. Ecco qui 10 ragioni che vi aiuteranno a valutare, se non avete un camper di vostra proprietà di noleggiare un camper e, tessera del CAI nello zaino, di partire alla volta delle Terre Alte in versione on the road.

Montagna in camper

Montagna in camper per andare sempre dove c’è il sole

Una delle variabili più grandi in montagna è il meteo. Non si può camminare sui sentieri se il tempo minaccia temporali perché è pericoloso e perché camminare con i vestiti bagnati è davvero poco piacevole. Programmare una vacanza in montagna e poi trovarsi a trascorrere tutto il tempo in casa perché fa brutto è davvero una perdita di tempo e di denaro. Il camper permette sempre di ricorrere il sole e di organizzare gli spostamenti in base alle previsioni. Dimenticate l’ombrello e partite tutti i giorni zaino in spalla!

Montagna in camper per scontarci levatacce al mattino

Gli amanti della montagna lo sanno: per percorrere dislivelli importanti o comunque sentieri di una certa importanza bisogna alzarsi presto! Ci si mette in marcia all’alba e si ritorna nel pomeriggio. Questo evita le ore più calde durante il mattino e sopratutto aiuta a evitare gli scrosci pomeridiani che spesso in montagna arrivano regolarmente. Il camper ci viene in aiuto anche in questo. Arrivare la sera prima dove parte il sentiero significa dormire qualche ora di più ed eivatare di percorrere tanti chilometri prima di mettersi a camminare.

Montagna in camper per non iniziare a camminare con addosso la stanchezza del viaggio

Oltre alle levatacce, il problema degli escursionisti è che molto spesso i sentieri sono lontani da casa e per raggiungere il punto di attacco è necessario percorrere tante ore di strada. Il camper ci permette di iniziare a camminare freschi lasciandoci alle spalle il viaggio il giorno precedente. Si inizia a camminare rilassati e ci si gode di più il cammino.

Montagna in camper per dormire sotto cieli stellati

Dormire una notte in quota permette di osservare un cielo lontano da inquinamento luminoso. Indossate il pigiama, mettetevi sotto al tendalino con qualcosa di caldo addosso e alzate il naso all’insù. Uno spettacolo della natura si svelerà e quando avrete sonno, lasciate aperti gli oblò della mansarda e addormentatevi riconoscendo le costellazioni!

Montagna in camper per addormentarsi e pranzare in compagnia delle cime più famose.

Non che alloggiando in un albergo non si possa godere di viste impagabili ma alle volte il camper permette di dormire con scenari davvero speciali. E soprattutto di cambiare ogni volta punto di vista. Dormire davanti alle Pale di San Martino e pranzare davanti al Sass Pordoi. Addormentarsi davanti al Gran Sasso e cenare alla Majella. Una vacanza in camper regala ogni giorno un punto di vista diverso e soprattutto silenzi incredibili interrotti solo dal soffio del vento o dal ticchettio della pioggia.

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Montagna in camper per non essere legati agli orari

Quando si cammina in montagna, l’abbiamo già detto, si parte prestissimo. E si rientra dalle escursioni presto. I ritmi sono completamente sballati e ci si potrebbe ritrovare con la voglia di una bella polenta e formaggio alle 3 del pomeriggio. Rientrati da un trekking, a qualsiasi orario, si fa bollire l’acqua ed è subito pranzo. Senza orari, senza convenzioni, in ciabatte per non sentire il mal di piedi degli scarponi e in totale libertà.

Montagna in camper per continuare l’avventura anche dopo l’escursione

Rientrati dopo un’escursione, si può continuare l’avventura in totale simbiosi con la natura. Mettete l’acqua sul fuoco per preparare una buona pastasciutta e mentre arriva ad ebollizione fatevi una bella doccia. Sedetevi poi all’aria aperta e continuate ad ammirare la bellezza delle montagne meditando sulle vostre imprese guardando magari le vette raggiunte. Che soddisfazione e che relax!

Montagna in camper per avere tanto spazio dove mettere zaini ed attrezzature.

Chi cammina per sentieri, soprattutto quelli un po’ più tecnici come le vie ferrate, deve portarsi tutta l’attrezzatura necessaria: non solo lo zaino, ma imbraghi, moschettoni, caschetti, ciaspole in inverno o ramponi e corde. Muoversi con il camper, soprattutto quando si tratta di nuclei numerosi è molto comodo perché si ha sempre un gavone spazioso dove mettere tutto senza sacrificare o lasciare a casa nulla.

Montagna in camper per raggiungere più vette possibili anche quando lontane fra di loro

Trascorrendo una vacanza in camper in genere si tende a spostarsi spesso per avere la possibilità di fare più esperienze possibili. In montagna, l’on the road permette di raggiungere più rifugi anche se molto distanti tra di loro. Un giorno alle tre Cime di Lavaredo e l’altro alle Torri del Vajolet. Una giornata in Val Veny e quella dopo al Gran Paradiso. Il camper quindi regala vacanze in modalità slow e a contatto con la natura mantenendo intatta la parte itinerante.

Montagna in camper perché la vacanza itinerante non conosce basse stagioni

Ci sono periodo dell’anno in cui in montagna è tutto chiuso. Gli operatori, giustamente, vanno in vacanza per essere poi pronti ad accogliere in periodo di alta stagione i turisti. Con il camper, anche quando è bassa stagione, si può organizzare una vacanza. Controllate che sia possibile sostare in libera e poi regalatevi una montagna sempre pronta ad accogliervi e ad essere vissuta senza ressa e senza file quando tutti sono a casa perché c’è il fermo stagionale.

 

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Daniela

Moglie, Mamma di tre ragazze, insegnante, amante dei viaggi avventura on the road. Montagna, oudoor e tutto il bello che c'è nell'andare alla scoperta di luoghi nascosti

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