Abruzzo in camper: itinerario di 17 giorni on the road

Abruzzo in camper. Per chi desidera un on the road alla ricerca della montagna e, allo stesso tempo del mare.

Per chi è alla ricerca di un territorio ricchissimo in grado di regalare momenti di indicibile bellezza. Albe su mari cristallini, tramonti su montagne da brivido. Vaste pianure color smeraldo, canyon in mezzo a rocce selvagge, paesini medievali arroccati come presepi, torrenti impetuosi e piste ciclabili a picco sul mare. Cibo genuino, gente semplice e cordiale ancora disposta ad invitarti a sederti sui gradini di casa per chiacchierare.

Ecco dunque per voi un itinerario un po’ fuori dagli schemi. Alla ricerca di un Abruzzo selvaggio e lontano dalla mischia. Come piace a noi.

Ecco per voi il nostro Abruzzo in camper senza troppi fronzoli. Genuino, solitario, sorprendente, selvaggio, unico.

Un Abruzzo low cost che ci ha dato la possibilità di spendere  poco più di mille euro in cinque senza farci mancare nulla. Accendete i motori e venite con noi, si parte per l’Abruzzo in camper!

Abruzzo in camper: Itinerario di 17 giorni

GIORNO 1 – 2 : Lecco (LC) – Rosignano Solvay (LI) 397 Km

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Le spiagge bianche di Rosignano

Il nostro Abruzzo in camper inizia la sera tardi. Accendiamo i motori verso le 11 di sera. Dopo qualche ora di viaggio ci fermiamo in un qualsiasi autogrill perché la stanchezza si fa sentire. Ripartiamo la mattina e siccome la voglia di mare è tanta, decidiamo di fare tappa alle spiagge bianche di Rosignano Solvay. Questo luogo non è sicuramente vanto ed orgoglio del nostro paese visto che il bianco caraibico della sabbia è dovuto agli scarichi che l’azienda che produce il bicarbonato Solvay riversa in mare. Nonostante ciò volevamo fare vedere questo luogo alle nostre ragazze e ci siamo fermati per fare tappa, per rilassarci un pomeriggio e per dormire la notte.

Dove dormire: Nelle immediate vicinanze delle spiagge bianche si trova il parcheggio Lillatro. Si tratta di un parcheggio per auto su sterrato, in cui un’area è riservata ai camper, senza alcun servizio. L’indirizzo è via Gigli, Rosignano Marittimo.

GIORNO 2 – 3 : Rosignano Solvay (LI) – Terme di Saturnia (GR) 167 Km

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Il Mulino con accesso libero alle terme

Le terme di Saturnia si trovano nell’omonima frazione del comune di Manciano. A Saturnia esistono due tipi di terme: quelle a pagamento e quelle ad accesso libero cioè senza pagare il biglietto e senza che ci siano orari d’ingresso e di uscita. (Per la verità le persone del luogo ci hanno sconsigliato di frequentare la zona con i bambini di notte). Le terme libere si trovano seguendo l’indicazione Cascate del Gorello che è il punto in cui si trova il  Mulino che vedete nella fotografia. In questo luogo spettacolare si sono create delle vasche naturali dove l’acqua scorre calda e dove è possibile immergersi.

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Vasche naturali dove rilassarsi

Due consigli importanti

  • Di per sé il tipico odore delle acque termali non è molto forte nell’aria che si respira alle terme ma vi rimarrà attaccato alla pelle, ai costumi e alle salviette  per parecchi giorni, anche dopo il bucato. Portatevi costumi e salviette che magari usate più raramente o ai quali, per lo meno, non siete troppo affezionati!
  • Il mulino non è l’unico punto dove godere delle terme libere. Esiste un luogo molto meno affollato (che ci hanno indicato il locali) che merita davvero di essere visitato. Si tratta della zona dove scorre il canale che si immette poi verso il mulino. Questo luogo, come ci hanno detto alcune persone si trova dove c’è “il grande albero”.

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A lato del grande albero scorre un canale con zone di accesso riservate e più solitarie che vi permetterà di stare più tranquilli e di evitare la ressa del mulino. Per trovarlo, basta cercare la zona di accesso alle terme a pagamento, punto dal quale si vede il famoso albero.

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Il grande albero da dove è possibile tuffarsi nel canale

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Il punto in prossimità del quale si trova il grande albero

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Un bagno nel canale

Lasciate pure le salviette in riva al canale e godetevi questo luogo. Se avete bambini al seguito fate attenzione alla corrente. Se sono piccoli vi consigliamo di evitare di portarli in acqua perché il flusso è abbastanza forte. Se sono grandi…farete fatica a farli uscire!

Dove dormire: A Manciano non è consentita la sosta libera. Il grande cartello in prossimità delle cascate del Gorello parla chiaro. Non esistono nemmeno campeggi nelle immediate vicinanze ma ci sono due aree sosta.

Noi siamo stati al Caravan Park La Quercia e ci siamo trovati molto bene. Questa area sosta è molto comoda perché si trova nel centro di Saturnia (che vi consigliamo di visitare) e vi porterà alle cascate con il servizio navetta.

ATTENZIONE: secondo recenti informazioni il Caravan Park La Quercia è stato chiuso. Fate quindi riferimenti all’area sosta indicata qui sotto.

L’altra area si chiama Alveare dei Pinzi e, al contrario, si trova in prossimità delle terme che raggiungerete a piedi. Al contrario, se avrete bisogno di fare la spesa, per salire in paese dovrete usare la navetta. Dipende un po’ dalle vostre esigenze

GIORNO 4 : Terme di Saturnia (GR) – Civita di Bagnoregio VT) 70 Km

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Il viadotto che porta a Civita

Civita, altrimenti conosciuta come la città che muore, è una frazione di Bagnoregio ed appartiene ai borghi più belli d’Italia. Si trova nella valle dei calanchi  stretta tra i burroni del Rio Chiaro e del Rio Torbido. Intorno, la grande vallata segnata dalle creste argillose e da torrioni. Un paesaggio che, per alcuni aspetti, ricorda il sentiero delle ocre di Roussillon. Civita, arroccata sulla collina immersa nel vuoto, collegata a Bagnoregio da un lungo ponte, si presenta in  tutta la sua maestosa bellezza e regala al turista una vista straordinaria e mozzafiato.

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La valle dei Calanchi

Visitate Civita godendovi ogni angolo. Studiatene i particolari ed abbandonatevi alla sua straordinaria bellezza che, per la cura dei dettagli e l’architettura degli edifici, ci ha tanto ricordato il nostro viaggio in Provenza.

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Angoli caratteristici a Civita

Non dimenticate. prima di scendere le scale che portano al viadotto in cemento, di visitare la grotta di San Bonaventura che si trova sulla terrazza che guarda verso Bangoregio. Al luogo è legata la leggenda secondo la quale Giovanni di Fidanza  – futuro San Bonaventura – fu risanato da una malattia da San Francesco. La madre, per gratitudine, promise a San Francesco che avrebbe consacrato la vita del figlio a Dio. E fu cosi’ che San Bonaventura si consacrò alla vita francescana diffondendo il messaggio di carità e povertà.

Dove dormire: L’area sosta di Bagnoregio si trova in Via Provinciale 135, a fianco del tennis club. Si tratta di un parcheggio asfaltato che non dispone di servizi. A pagamento 1,50€/h oppure €7,50/24h.

GIORNO 5 : Civita di Bagnoregio ( VT) – L’Aquila (AQ) 215 Km

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La Fontana delle Cento Cannelle

Una città profondamente ferita e colpita. Una città che mostra ancora vivi i segni del sisma che l’ha distrutta. Ovunque ci si muova si percepisce la presenza di quello che è stato. Le case ancora lacerate, l’accesso ad alcune piazze ancora negato, portici, muri e edifici ancora con i puntelli a sostegno. Ma accanto a questa distruzione si percepisce il rumore dei martelli pneumatici, delle gru e dei detriti che vengono portati via dai camion. Il silenzio della distruzione da una parte, il rumore assordante della ricostruzione dall’altra. Il desiderio di risorgere dalle ceneri e di riportare L’Aquila al suo antico splendore.

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L’Aquila rinasce

Non cercate in questo post immagini di crolli e di tristezza perché non li troverete. Chi ha poco cuore si muove in città – reflex alla mano – per rimediare qualche like in più…Camminate piuttosto in città alla ricerca del bello che c’è e che, in parte, è stato portato al precedente splendore. Spingetevi fino alla fontana delle cento cannelle, simbolo della città e, fate giocare i vostri bambini a contare i 93 mascheroni e le 6 cannelle singole. Entrate nella Chiesa di San Bernandino ed ammirate la sua straordinaria bellezza. Stupitevi ed ammirate la caparbietà di chi vuole ricominciare a tutti i costi. Visitate L’Aquila così e ve ne sarà grata.

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San Bernardino. Interno

 

GIORNO 5 : Civita di Bagnoregio ( VT) - L'Aquila (AQ) 215 Km

Voglia di ricominciare

Dove dormire: nello spostamento tra Civita e l’Aquila abbiamo dormito in autogrill.

GIORNO 5 – 6 : L’Aquila (AQ) – San Demetrio ne’ Vestini Grotte di Stiffe (AQ) 17 Km

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La cascata all’interno delle Grotte di Stiffe

Le grotte di Stiffe sono un vero gioiello della zona e sono anche camper friendly perché dispongono di un’area sosta piccola ma con tutto ciò che serve: corrente, carico e scarico. Nelle immediate vicinanze anche tavoli, panchine e alcuni tipici BBQ della zona per cuocere gli arrosticini. La visita merita davvero. Si tratta di grotte dove vedrete un fiume che torna alla luce dopo un tratto sotterraneo. Immancabile lo stupore nella sala della cascata. Ben organizzata con spostamenti in navetta dalla biglietteria, prevede la presenza di una guida che vi accompagnerà lungo il percorso e che vi spiegherà la storia delle grotte.

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bus navetta

Il bus navetta vi porterà nelle immediate vicinanze del ponte di accesso alle grotte. Non è permesso scattare fotografie all’interno se non previa autorizzazione. La nostra guida ci ha concesso qualche scatto ma siate sempre molto discreti e ovviamente non usate il flash! Per info sugli orari di apertura, ultima corsa delle navette ed eventi alle grotte, visitate il sito ufficiale cliccando QUI

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il ponte che dà l’accesso alle grotte

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il mondo sotterraneo

Dove dormire: presso la biglietteria delle grotte si trova l’area sosta. Nel parcheggio in terra battuta dove partono gli autobus per le grotte è stato ricavato uno spazio per 8-10 camper, gratuito. A pagamento sono disponibili allaccio alla corrente e carico/scarico. Informazioni e pagamento presso il bar adiacente la biglietteria.

GIORNO 7 – 8 : San Demetrio ne’ Vestini Grotte di Stiffe (AQ) 17 Km – Campo Imperatore (AQ) 46 km

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La vista sulla piana di Campo Imperatore

Lo chiamano il Piccolo Tibet ed è uno dei posti che ci ha stregato di più in questo nostro Abruzzo on the road pieno di sorprese e di cose belle. Si tratta di un vasto altopiano a circa 1800 metri di quota nel cuore del Gran Sasso d’Italia e all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Una grande piana color verde smeraldo, il vento che soffia forte e piega l’erba ed il suono delle campanelle degli animali al pascolo. In modo particolare cavalli che, liberi e selvaggi, passeggiano indisturbati nei prati. E sullo sfondo la meraviglia del Corno Grande che vi lascerà senza fiato.

Un luogo di pace da godere poco alla volta aspettando che cali la sera concedendovi la notte in quota in camper. (Assicuratevi di avere gas per accendere la stufa perché anche in estate fa freddo!)

Abruzzo in camper: cosa fare a Campo Imperatore con i bambini.

Per prima cosa esplorate. Osservate dall’area camper che si trova dietro all’hotel Campo Imperatore la natura che vi circonda. L’hotel è inconfondibile perché è rosso ed è famoso per essere stato luogo di prigionia di  Mussolini dopo la caduta del regime fascista. Dall’hotel lo stesso Mussolini fu poi liberato dai paracadutisti tedeschi.

 

  • Escursione facile al Rifugio Duca degli Abruzzi

Se vi piace la montagna non perdete l’occasione di salire al rifugio Duca degli Abruzzi. Il rifugio se ne sta appollaiato a mt. 2388 sulla cresta del Monte Portella e domina sulla piana. Dal parcheggio è bene visibile e di facile accesso. Di proprietà del CAI di Roma, è raggiungibile solo a piedi (no passeggini) in circa 40 minuti cammino (tempo soggettivo). Non è necessaria una attrezzatura particolare per raggiungere il rifugio. Dotatevi piuttosto di un K-Way perchè in quota potrebbe soffiare il vento forte!

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Il punto di partenza del sentiero verso il rifugio Duca degli Abruzzi

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Il Rifugio Duca degli Abruzzi

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Freddo e vento in quota!

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Il rifugio

  • Una visita guidata all’osservatorio astronomico

Campo Imperatore ospita anche un interessante osservatorio astronomico. Ogni anno questo luogo è meta di molti visitatori che scelgono di partecipare alle visite notturne o diurne. Visitate il sito cliccando QUI e prenotatene una compatibilmente con il programma del periodo. Sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile.

  • Un giro in mountain bike sui sentieri del Gran Sasso

Negli uffici della funivia che arriva a Campo Imperatore troverete un info point dove noleggiare mountain bike ed avere la mappa dettagliata dei sentieri della zona. Sulla mappa troverete anche indicate distanze e difficoltà.

  • Mangiare arrosticini
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Arrosticini!

Arrivati a Campo Imperatore non potrete fare a meno di sentire il tipico profumo nell’aria del carbone e della carne che sta cuocendo. Se non siete vegetariani o vegani non potrete resistere. Vi siederete sulle panchine e tavoli di legno e vi concederete un bel piatto di arrosticini cotti al momento e magari consumati con un buon bicchiere di vino, un tozzo di pane rustico e un buon pezzo di formaggio.

  • Una notte in camper in quota.

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Un’esperienza unica dormire a Campo Imperatore che ogni camperista dovrebbe provare almeno una volta nella vita. Aspettate che scenda la sera, godetevi il tramonto sulla piana ed osservate il Corno Grande diventare sempre più buio. Se siete fortunati e sarà una sera di vento forte, osservate le nuvole rincorrersi tra le montagne, uno spettacolo da brividi!

Dove dormire: Nel parcheggio sul retro dell’Hotel Campo Imperatore è stata ricavata l’Area Sosta Camper. Senza servizi, il costo è di 5€ a notte.

GIORNO 9 – 10: Campo Imperatore (AQ) – Pranzo alle macellerie Loc. Madonnina (AQ) (13 km) – visita a Rocca Calascio (AQ) 21 Km.  Notte a Santo Stefano di Sessanio. 10 Km

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Ristoro Giuliani

Una degli aspetti davvero caratteristici del Gran Sasso (tolto tutto ciò che riguarda la natura e gli itinerari paesaggistici e i sentieri di montagna) sono le macellerie: qui i pastori vendono la loro carne e mettono a disposizione i tipici BBQ per la cottura e dei tavoli di legno per mangiare. Un’esperienza unica che in estate richiama sempre tanti camperisti (e non solo) anche perché è possibile sostare senza problemi in camper e vivere una giornata all’aria aperta consumando cibi di ottima qualità praticamente a km zero.

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Ristoro Mucciante

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Compra e cuoci al momento!

Raggiungete il luogo di buon’ora, parcheggiate il vostro mezzo e scegliete una delle due macellerie per fare i vostri acquisti: o il Ristoro Mucciante o il Ristoro Giuliani. Potrete acquistare non solo gli arrosticini, ma anche diversi tagli di carne, salsicce, formaggio, vino e altre specialità locali. Attendete l’orario di pranzo quando gli addetti accenderanno i bracieri e utilizzateli per cuocere i vostri acquisti.

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I camper parcheggiati nella zona dei bracieri

Cuoci e mangia!

E mentre cuocete, nell’attesa i bambini potranno giocare all’aria aperta nei grandi prati e concedersi anche una suggestiva passeggiata a cavallo.

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Godetevi, dopo il pasto, un buon digestivo perché gli arrosticini qui sono davvero di pecora e la pecora si farà sentire presto (!!!!) e partite per la meta successiva della giornata: Rocca Calascio altrimenti sconosciuta come il castello di Ladyhawke.

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Rocca Calascio

La Rocca si trova a 1460 mt slm ed è conosciuta per essere una delle più elevate d’Italia. Ai suoi piedi, un delizioso borgo medievale da scoprire in ogni angolo. Salendo in cima si può godere di una delle più suggestive vedute d’Abruzzo dal Gran Sasso alla Maiella, ai  Monti Marsicani. La Rocca, oltre che per la sua bellezza, richiama ogni anni visitatori essendo stata utilizzata come ambientazione per numerosi film: Amici miei atto II, Lady Hawke, il Nome della Rosa e molti molti altri.

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La Rocca vista dalla strada

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Rocca Calascio sullo sperone di roccia

A Rocca Calascio vengono organizzate visite guidate gratuite grazie all’opera dei volontari di Nuova Acropoli. Abbiamo seguito  la nostra guida che con entusiasmo ci ha raccontato la storia ed i segreti di questo luogo interessando anche le nostre ragazze, quindi ve la raccomandiamo fortemente.

Per informazioni sugli orari di apertura e per le visite guidate fate riferimento al sito ufficiale cliccando QUI

Dove parcheggiare il camper e come raggiungere Rocca Calascio: La strada che da Calascio raggiunge la Rocca non è percorribile dai mezzi privati. Un servizio navetta a pagamento parte da Via Pizzo Falcone. I parcheggi più vicini hanno ingressi con elevata pendenza. Noi abbiamo trovato parcheggio presso il Caseificio Coop Campo Imperatore, in fondo al paese in direzione Castelvecchio.

E dopo questa meraviglia, regalatevi una notte a Santo Stefano di Sessanio, paesino medievale tutto da scoprire, in modo particolare con le luci della sera!

Dove dormire: A S.Stefano di Sessanio trovate il Camping Gran Sasso in Località Collicello. Noi lo abbiamo trovato al completo e abbiamo sostato, con altri camper, in un parcheggio all’ingresso del paese in via Borgo Archi Romani.

GIORNO 10 – 11: Santo Stefano di Sessanio (AQ) – Centro Visita del Lupo di Popoli (PE) 53 Km  – Anversa degli Abruzzi (PE) 31 Km

ATTENZIONE

Su segnalazione di alcuni camperisti che hanno seguito questo itinerario, il Centro Visita del Lupo a causa delle copiose nevicate del 2017 è stato chiuso. Saltate dunque questa parte dell’itinerario che lascio comunque indicata nel caso in futuro il centro riaprisse.

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La sala interna del Centro Visita del Lupo

Il Centro Visita del Lupo di Popoli , situato all’interno del Parco nazionale della Maiella, è un luogo dove portare assolutamente i bambini. Non si tratta di uno zoo ma di un vero e proprio “ospedale” dove vengono accolti e curati principalmente i lupi, ma anche tanti altri animali.

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Siamo nel Parco Nazionale della Majella

La cooperativa il Bosso organizza visite guidate durante le quali si ha la possibilità di osservare da vicino i lupi scoprendo i segreti della vita del branco. Quando siamo andati noi, abbiamo avuto la fortuna di far parte di un gruppo principalmente formato da bambini e la visita è stata davvero strutturata a loro misura. Piero, guida esperta ed attenta alle loro necessità, ci ha accompagnato in questa incredibile avventura.

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Visite guidate a misura di bambini

La visita guidata si svolge principalmente a piedi all’interno del parco (passeggini consentiti). Durante il cammino verrete condotti nel bosco verso il corridoio di legno con le finestrelle dalle quali osservare i lupi.

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In attesa di vedere il lupo

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Finestre per osservare i lupi

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Il Lupo!

Seguite attentamente le indicazioni delle guide, esortate i bambini ad osservare il silenzio e, con un po’ di fortuna, vedrete anche voi i lupi da vicino!

La seconda parte della giornata si svolge all’interno del centro visite dove i bambini ascolteranno le registrazioni degli ululati e riceveranno tante altre informazioni interessanti.

Info utili

  • E’ possibile raggiungere il centro visita del Lupo in camper senza troppe difficoltà anche se vi troverete a percorrere una strada sterrata nel bosco.
  • All’esterno del centro visite c’è un parcheggio ma non è molto grande. Potreste avere difficoltà a trovare posto. Eventualmente chiedete se potete parcheggiare il camper in qualche altro punto.
  • Non è consentita la sosta notturna dopo la visita.
  • In estate sono previste due visite: una alle 10 e una alle 15. E’ necessaria la prenotazione. Per informazioni consultate il sito del centro visita del lupo cliccando QUI.

Dove dormire: Dopo aver lasciato questo luogo avevamo in programma di visitare Scanno ma, per questioni di traffico e di affollamento, non siamo riusciti a parcheggiare e quindi, a tarda sera, ci siamo fermati in una area sosta di Anversa Degli Abruzzi per trascorrere la notte. L’area si trova in via Colonna, sulla strada di accesso all’oasi WWF Oasi Del Sagittario, non fatevi spaventare dalla ripida discesa all’inizio della via. L’area è di nuovissima costruzione, recintata, dotata di docce, servizi e camper service.

GIORNO 11 – 12 : Anversa degli Abruzzi  – Gole del Sagittario, Scanno (AQ) (16 Km) –  Sulmona (AQ) 31Km

Le Gole del Sagittario sono un luogo spettacolare. Una natura selvaggia ed incontaminata da osservare percorrendo la stretta strada che si affaccia sullo strapiombo. Se non amate il brivido e non apprezzate le strade sugli orridi, evitate questo luogo. Tanto più se siete in camper. Ma se appena appena avete un po’ di coraggio, non fatevi mancare questa esperienza, verrete ripagati.

Affrontate le gallerie scavate nella roccia (noi ci siamo passati con il nostro mansardato) e poi spingetevi fino a Scanno. Percorrete la strada in tutta calma, godetevi il verde smeraldo dell’acqua del Sagittario e assaporate una natura aspra e incontaminata, dove l’uomo e gli animali vivono in simbiosi. Al punto da sentirti raccontare che gli orsi, a Scanno, la sera, arrivano anche in paese…

Una volta superate le Gole, la strada per Scanno è molto più agevole. Scanno è chiamato il paese dei fotografi. Un borgo che pare un presepe e che va visitato a passo lento, macchina fotografica al collo per catturarne i dettagli più belli.

 

Dopo aver visitato Scanno, si riparte alla volta di Sulmona, la città dei confetti!

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Sulmona

Abbiamo visitato la città nel tardo pomeriggio attendendo che le luci della sera la illuminassero e le dessero un tocco di magia. Non ci siamo concentrati su nessun itinerario in particolare. Abbiamo passeggiato tra le vie e abbiamo perso la cognizione del tempo entrando nei negozi di confetti. Sulmona è una città dal centro elegante e piacevole. Si tratta di una città medievale con origini romane incastonata tra due massicci montuosi nel cuore dell’Abruzzo. E’ la sesta città più grande della regione, ed ha una popolazione di circa 25000 abitanti. Un po’ ovunque, passeggiando tra le vie, si respira un’atmosfera retrò complici le insegne dei negozi dalle tinte pastello che tanto ricordano i libri di fiabe. Impossibile, dopo essere entrati ed aver assaggiato infiniti gusti di confetti, resistere all’acquisto…

Dove dormire: L’area sosta si trova in via Iapasseri, è in parte asfaltata e in parte sterrata. Solo gli stalli più vicini all’ingresso hanno allacciamento alla rete, è presente il camper service. E’ molto comoda per visitare la città, grazie alle vicine scale che portano rapidamente in centro.

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Confetti in tutte le forme

GIORNO 12- 13 : Sulmona (AQ) : visita Fabbrica confetti Pelino – San Tommaso, Fraz. di Caramanico Terme (PE) : le marmitte dei giganti alle rapide di Santa Lucia 62 Km

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La Fabbrica di confetti Pelino

Dopo aver trascorso la notte presso l’area sosta di Sulmona, decidiamo di visitare la famosa fabbrica di confetti Pelino. L’azienda, oltre che essere luogo di produzione e di vendita,  è anche un museo e ci è sembrata una bella occasione per mostrare ai bambini il ciclo di produzione di questi dolci. Il laboratorio vero è proprio non è visitabile ma, attraverso delle finestre che si affacciano sui diversi cicli di lavorazione, è possibile farsi un’idea di come il processo avvenga.

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All’interno della Fabbrica Pelino

Come nel centro della città, anche qui l’atmosfera un po’ fiabesca e un po’ anni venti regna ovunque e regala un tocco di magia. I piani superiori del caseggiato ospitano un vero e proprio museo che vi permetterà, attraverso la ricostruzione di un antico laboratorio di confetti, di fare un salto nel passato. Utensili ed apparecchiature d’epoca, dispositivi particolari come quello per la produzione di confetti al rosolio, macchinari a vapore, fotografie, stampe e persino gli oggetti da ufficio di una volta.

Il museo, l’azienda Pelino, lo spaccio dei confetti e delle bomboniere sono aperti al pubblico. Per info su orari e altri dettagli, consultate il sito dell’azienda cliccando QUI.

Non dimenticate, prima di uscire, di passare dallo spaccio e di acquistare i confetti da portare a casa come souvernir.

Il nostro viaggio procede in direzione Caramanico Terme senza però sostare in paese per mancanza di tempo sulla tabella di marcia. La meta è un altro sito naturalistico poco conosciuto dai turisti ma che vale assolutamente la pena visitare, se vi piace camminare nel bosco al cospetto delle rapide di un fiume. Ma procediamo con ordine. Raggiungiamo la frazione Santo Stefano e, chiedendo alcune informazioni riguardanti la nostra meta del giorno successivo, ci confrontiamo subito con la gentilezza e la spontaneità tipica degli abruzzesi. Restiamo in chiacchiere per una buona mezz’ora con la gente del paese e poi chiediamo dove è possibile sostare con il camper. La zona della Maiella, a differenza di quella del Gran Sasso offre una natura più selvaggia e non si trovano aree sosta ovunque. Ci troviamo davanti a luoghi ancora poco frequentati dal turismo di massa e quindi ancora ben preservati. Tuttavia molte zone sono conosciute solo dai locali e non è sempre facile raggiungere i siti di interesse. In accordo con i residenti (siate sempre camperisti discreti e poco invadenti!) parcheggiamo il camper dietro alla Chiesa di Tommaso Becket e ci prepariamo a vivere una delle notti più affascinanti di questo viaggio.

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Dormire tra i ruderi di una vecchia chiesa

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I ruderi illuminati nel buio della notte

La Chiesa e i ruderi sul retro, la notte vengono illuminati e dormire in camper in una location del genere non ha prezzo. La mattina, prima di partire per l’escursione, visitate la chiesa che risale al 1200, spingendovi fino alla cripta che ospita il pozzo sotterraneo e poi date inizio alla vostra gita verso le marmitte dei giganti.

Per raggiungere il punto dal quale parte il sentiero, date le spalle alla Chiesa e andate a destra verso il paese. Troverete questi cartelli, segno che siete sulla buona strada. Vi trovate nella Valle del Fiume Orta.

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I pannelli che indicano il percorso

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Segnaletica del sentiero

Già da alcuni punti della strada, avrete modo di capire dove vi trovate e con che tipo di natura vi state confrontando. Grandi torrioni di roccia monolitici svettano tra la vegetazione; una natura folta, rigogliosa e incontaminata. Una natura selvaggia e aspra tra rocce nude e torrenti impetuosi. Un panorama decisamente diverso dai prati verde smeraldo di Campo Imperatore…

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Natura selvaggia

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Un’escursione nel bosco alla ricerca dei segreti che racchiude!

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Pertugi stretti da scoprire

Il sentiero che porta alle marmitte dei giganti si snoda nel bosco dove incontrerete numerose grotte e pertugi dove un tempo abitava l’uomo ed oggi usate come ricovero per gli animali. Proseguendo nel cammino esplorate la zona alla ricerca dei segreti che custodisce e lasciatevi rapire dalla loro bellezza. Un vero divertimento per i bambini che avranno la sensazione di vivere una avventura!
Proseguendo nella vostra escursione, sarete ben presto attratti dal rumore impetuoso dell’acqua che scorre all’interno del letto del fiume. A questo punto della camminata dovrete prestare attenzione (soprattutto se avete bambini) perché il sentiero si fa ripido a scendere e il terreno è sconnesso a causa delle molte radici che escono dalla terra. Ma lo spettacolo che osserverete una volta giunti vi lascerà davvero senza parole. L’acqua scorre rapida incanalandosi nelle forme sinuose del letto che il fiume, nella roccia bianca calcarea, si è scavato nel corso dei secoli. Uno spettacolo mozzafiato reso speciale anche dai colori che dominano il luogo: il bianco della roccia, il verde della vegetazione, l’azzurro dell’acqua.

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Le rapide di Santa Lucia

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Il Canyon

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Marnitte dei giganti scavate in secoli di storia

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Le forme sinuose del letto del fiume Orta

Alcuni dettagli

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Il tracciato del sentiero per raggiungere le rapide di Santa Lucia

  • Difficoltà: Media E (=Escursionistica secondo Scala CAI) – Dislivello: c.ca 200 mt – Tempo di percorrenza: 2h/2.30 (soggettivo) . Evitare il sentiero nelle giornate di pioggia (le rocce sarebbero eccessivamente scivolose) e nei periodi di piena per l’eccessiva portata delle acque.
  • Il sentiero non è percorribile con i passeggini.
  • L’ultima parte, dal bosco, scende in modo repentino verso il letto del fiume. I bambini vanno tenuti per mano!
  • Una volta raggiunto il fiume i bambini non si devono allontanare dai genitori perché vi trovate in un canyon e potrebbe essere molto pericoloso.
  • Lungo il percorso non troverete acqua e al punto di arrivo non ci sono rifugi nè ristori. Partite dunque equipaggiati con borracce, spuntini e viveri nello zaino.
  • Costume e salvietta a portata di mano. Una volta giunti a destinazione, dove il fiume lo consente, potete anche provare a godere del refrigerio delle acque. Scegliete un punto dove la corrente non sia troppo forte e se avete bambini con voi valutate molto bene se sia fattibile o meno.
  • Per qualsiasi dettaglio ed informazione, vi consiglio QUESTO LINK di Majellando dove troverete anche il pdf scaricabile del percorso.

Dove dormire: Sul piazzale a fianco della Chiesa di S.Tommaso. Via Provinciale, fraz. S.Tommaso di Caramanico Terme

GIORNO 13- 14 : San Tommaso, Fraz. di Caramanico Terme (PE) – Fara San Martino (CH) e le sue Gole 80 Km

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L’abbazia di Fara San Martino. Una piccola Petra?

Un luogo mistico, un sito naturalistico, un posto unico. Anche in questo caso siamo rimasti stregati dalla bellezza di questo luogo un po’ fuori dai circuiti classici ma che regala grandi emozioni. Un’ escursione semplice, adatta a tutti, che vi darà modo di passare attraverso una stretta forra iniziale che, una volta superata, vi condurrà verso lo spettacolo dell’Abbazia incastonata nella roccia.

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La forra che conduce all’abbazia

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Solo il rumore del vento….

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Attraversiamo la forra di Fara San Martino

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Uno stretto pertugio

Resterete affascinati dal silenzio ovattato che regna in questo luogo e dalla bellezza e severità delle pareti che lo dominano. Percorrete il sentiero e, se avete tempo, spingetevi sino alla fonte dove troverete acqua fresca ed una roccia all’ombra della quale ripararvi dalla calura.

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Una fontana di acqua gelida

Info tecniche

  • Nessuna difficoltà a percorrere questo sentiero che è adatto anche ai bambini. Evitate le ore più calde perché si trova incastonato tra le rocce e in estate con il sole a picco potrebbe risultare troppo faticoso. Il sentiero prosegue fino a raggiungere la vetta del Monte Amaro affrontando però un dislivello di oltre 2000m per nove ore di percorrenza, un’impresa non alla portata di tutti.
  • Troverete acqua lungo il percorso ma non ci sono punti di ristoro.
  • Fara San Marino è conosciuta per essere la capitale dell’acqua e della pasta con i suoi quattro pastifici per circa 1400 abitanti. De Cecco, Del Verde, Cocco e Farabella i nomi che, in questo settore, hanno dato lustro alla piccola cittadina nel cuore della Majella.
  • Fara San Martino è molto frequentata dagli amanti dell’arrampicata. Ovunque, sulle pareti di roccia, troverete le vie per praticare questo sport.
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Fara San Martino: il regno degli arrampicatori

Dove dormire: All’altezza di via Nazionale 96, una ripida discesa sulla destra (se provenite dal centro paese) vi condurrà alla partenza del sentiero delle gole dove si trova un grande parcheggio sterrato, in cui è permesso sostare anche in camper. Non troverete camper service nè allaccio alla corrente.

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Una notte libera e selvaggia in camper. Che notte, che silenzio e che stelle!!!

GIORNO 14- 17 : Fara San Martino (CH) – Riserva naturale di Punta Aderci (CH) 56 Km

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La riserva naturale di Punta Aderci

Dopo tanta montagna, sentiamo il bisogno di mare. Di sole, di caldo, di sabbia e profumo di salsedine. Sappiamo che questa magnifica regione ci permette di esaudire il nostro desiderio in poco più di un’ora, per questo accendiamo i motori e raggiungiamo la riserva naturale di Punta Aderci, nel profondo Abruzzo. Subito ci rendiamo conto che è il mare che piace a noi. Lontano dalla mischia, dalle comodità a tutti i costi e lontano dalle spiagge affollate. Siamo in un’oasi a picco sul mare. Ancora una volta questo Abruzzo riesce a stupirci e a regalarci una natura aspra, selvaggia e bella da togliere il fiato.

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Sentieri a picco sul mare

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Mare dalle acque cristalline

Siamo ormai alla fine della nostra vacanza e dopo tanto on the road decidiamo di fermarci per qualche giorno e di sistemarci in campeggio. Non perdiamo tuttavia l’occasione di esplorare il luogo e di goderci l’acqua trasparente, di assaporare albe dai colori caldi, di vivere intensamente questi ultimi giorni. La zona offre anche in questo caso molto da fare, qui di seguito alcune info utili.

Punta Aderci: cosa fare con i bambini

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Spiagge poco affollate e acqua pulitissima

  • Godersi il mare!

Essendo la zona una riserva naturale, troverete un mare pulitissimo con acque chiare e cristalline che tanto ricordano i mari tropicali. Le spiagge, a seconda di quella che sceglierete, accontentano un po’ tutti gusti: troverete la sabbia, i sassolini ma anche angoli molto selvaggi con grandi sassi e rocce.

Spiaggia di Punta Penna (consigliata alle famiglie con bambini piccoli): 

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In canoa alla spiaggia di Punta Penna

Un luogo splendido dove il blu del cielo incontra quello del mare. Si tratta di una spiaggia libera con sabbia fine e dorata. Gabbiani reali, gabbianelle e fratini, qui trovano dimora andando a deporre le uova nella vegetazione che cresce spontanea tra le dune di sabbia. Per raggiungere Punta Penna, attraversate l’area industriale fino al percorso pedonale. Scendendo una lunga scalinata di legno raggiungerete la riva. Considerato che questa spiaggia è facilmente raggiungibile in auto ed il fondale è sabbioso, è anche la più affollata. Qui troverete anche un punto dove noleggiare canoe e concedervi con i bambini una bel giro in mare.

Spiaggia dei Libertini (per famiglie con bambini più grandi)

Un piccolo angolo di paradiso selvaggio. La spiaggia dei Libertini si trova poco più avanti di quella di Punta Penna. Lasciatevi l’accesso a Punta Penna sulla destra e proseguite. Poco più avanti, sempre sulla destra, troverete un piccolo sentiero in pendenza che vi darà l’accesso al mare. Lo sconsigliamo se avete bambini piccoli, secchielli, materassini ed altro. Ideale invece per chi ha bimbi più grandicelli e per chi non ha problemi a fare qualche passo in più per godere di un luogo solitario e lontano dalla folla. Una volta sceso il sentiero ripido troverete un luogo fuori dal tempo e dalla civiltà. Il fondo, in parte sabbioso e in parte roccioso, vi consentirà di fare snorkeling, complice anche il silenzio che regna in questo luogo. Poco frequentato infatti dalla folla, vi garantirà una giornata di mare selvaggio ed incontaminato. Qua e là troverete “capanni” di tronchi dove appoggiare i teli e garantirvi un po’ di ombra. Se desiderate camminare e raggiungere la base di Punta Aderci, da qui lo potete fare a patto che non dimentichiate le scarpette o delle ciabattine perché la spiaggia è prevalentemente di ciottoli.

  • Spiaggia di Mottagrossa

Ci siamo stati solo al calar del sole per concederci un breve bagno. Si tratta di una spiaggia molto selvaggia con fondale poco digradante e ciottoli. Poco adatta alle famiglie con bambini.

  • Regalarvi un’alba sul mare
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Alba a Punta Aderci

Un’esperienza unica, che non si può raccontare. Un’esperienza da vivere. Fate lo sforzo di alzarvi prima che sorga il sole. Se i vostri bambini son abbastanza grandi da sostenere la cosa, non abbiate paura di proporre loro questa esperienza, resteranno affascinati ed incantati!

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In attesa dell’alba

  • Visitare un Trabocco

Questa zona è famosa per i suoi trabocchi:  macchine da pesca su palafitte senza una forma regolare e stabile. Dopo un periodo di  abbandono, grazie ad una legge del 1994, queste opere d’arte sono state recuperate e rese di nuovo funzionanti. Alcune di esse sono state trasformate anche in ristoranti (per la verità poco abbordabili per le tasche di una famiglia…) ed oggi rappresentano motivo di vanto e bellezza per l’Abruzzo. La zona è costellata di queste meraviglie che vale davvero la pena di vedere e fotografare.

  • Una passeggiata fino al promontorio
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Il cartello CAI che indica la Punta Aderci

Spingetevi sino alla fine del promontorio per osservare il mare dall’alto. Vi mancherà il fiato per tanta bellezza, garantito!

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Vista mozzafiato

  • Un giro in mountain bike a picco sul mare (per bambini grandicelli)
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Sentieri per la gioia di chi ama la mountain bike

Per chi ama la vacanza attiva, l’outodoor e tutto ciò che è natura, a Punta Aderci non può mancare una pedalata a picco sul mare. Consigliato alle famiglie con bambini grandicelli (data l’esposizione di alcuni sentieri potrebbe essere pericoloso) anche questa attività vi resterà nel cuore. Evitate le ore più calde e poi andate, dove vi porterà il cuore.

Dove dormire: La sosta ai camper è vietata in tutta la zona dell’oasi. L’unico punto sosta nelle immediate vicinanze è il camping “Oasi di Punta Aderci”, in Via Torre Sinello, 31, 66054 Vasto. Il camping si trova a picco sul mare ed è circondato da vigneti. Per raggiungere la spiaggia più vicina avrete due opzioni: o attraversare i vigneti a piedi o attendere il trattore che, ad orari prestabiliti, vi porterà in spiaggia. Se invece volete raggiungere la spiaggia di Punta Penna  il camping mette a disposizione un servizio navetta con, però, solo due corse giornaliere. Piuttosto scomodo per chi ha i bambini perché o ci si alza presto oppure bisogna attendere la navetta del pomeriggio.

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Il viale in mezzo ai vitigni che dal camping porta al mare

…per concludere….

Siamo rientrati da questa meravigliosa terra il 23 agosto 2016 nel pomeriggio lasciandoci alle spalle un anomalo vento fortissimo. Arriviamo a casa nella notte e la mattina del 24 agosto le tragiche notizie di Amatrice distrutta dal sisma. Il resto è storia che conosciamo. Da Castelluccio da Norcia fino alle vicende del Rigopiano e tutto il resto. Non dimentichiamo questi paesi e se vogliamo aiutarli, andiamoci in vacanza favorendo la loro rinascita….

Ringrazio di tutto cuore Donatella del blog “Mamma dove mi porti? Abruzzo e dintorni” per avermi aiutato nella stesura di alcune tappe di questo itinerario strepitoso. Consiglio a tutti di visitare la sua pagina per informazioni su eventi e luoghi da vedere in terra abruzzese.

Un altro blog dove troverete informazioni sull’Abruzzo è Blodiario 2.0 di Antonella

 

8 commenti:

  1. Ciao grazie per queste informazioni, abbiamo seguito il vostro itinerario, quasi completamente, tutto perfetto, ma vogliamo comunicarvi che La Casa Del Lupo non esiste più, ci siamo andati ieri e purtroppo le nevicate di quest’inverno hanno distrutto tutto e sono stato obbligati a chiudere, inoltre ieri sera alle Gole del Sagittario abbiamo incontrato altri due camper e come noi stanno seguendo il vostro itinerario, quindi complementi per il vostro lavoro, è utilissimo!!!!

    • Ciao Michela grazie per le tue preziose notizie. Appena torno dal nostro on the road in Spagna sistemo il post. Grazie anche per i complimenti, sono contenta che abbiate goduto anche coi di questo itinerario! Un abbraccio!

  2. ciao Daniela,
    ho letto tutto, ottime spiegazioni, grazie 🙂
    volevo chiederti se ricordi che grado di difficoltà hanno le strade per andare a Rocca Calascio, cioè sono molto ripide?

    domanda strana lo so, ma sto pianificando un viaggio in Abruzzo ed avendo un mezzo non più giovane, devo anche tener conto delle “sue” esigenze!

    grazie, Federico

    • Ciao Federico! Non ricordiamo pendenze particolarmente impegnative anche se è sempre soggettivo dare dei pareri. Tieni conto di dover percorrere una normale strada di montagna.

  3. ottima descrizione di uno stupendo viaggio che spero di poter ripetere quest anno con la nostra amica a quattro zampe

  4. Rossana Marzaioli

    Bellissimo Diario,
    ricco di particolari utili, ma soprattutto di ricchissimo di emozioni. mi hai fatto venire voglia di partire subito alla scoperta di questi luoghi meravigliosi. grazie
    Rossana

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